Ispirazioni, Pensieri liberi, Poesie, Riflessioni, Visioni

Il tempo…

C’è un tempo ciclico
e c’è un tempo lineare
non affrettarti
là dove c’è tutto il tempo del mondo
c’è un tempo ciclico
quello dell’anima che si carica e si scarica
non cercare quello che non ci può essere
nel tempo sbagliato
non forzare il corso del tempo
il corso delle cose
il tempo ciclico
di creazione, distruzione e ricreazione
come la trimurti indiana
Brahma, Shiva e Vishnu
il tempo ciclico
che non puoi forzare
salvo incappare
nell’hybris divina
e nello sconquasso della mente
non c’è divisione tra mente e corpo
tutto è uno
ahad
l’unità dell’anima
e dei vecchi mondi
creati, distrutti e ricreati
ne porti le tracce
in quel tempo lineare
che scorre nel passato
per rivsionare
creazione, distruzione e ricreazione
e c’è un tempo lineare
per sempre lanciato in avanti
quando alla fine dei giorni
un senso sarà rivelato
non puoi vivere nell’eterno presente
di tutte le pulsioni
di tutta l’alchemia cerebrale
che ogni tanto va in tilt
rimpallato qua e là da contrastanti pensieri
sappi temporizzare il mondo dell’anima
e indicare bene ad ogni cosa
il suo tempo
tra l’eterno ciclo
di creazione, distruzione e ricostruzione
e l’incedere incessante e infinito
del tempo
di cui tu non sei che una forma
tra le mille disponibili su questa terra
in quest’epoca
in questi luoghi
che non puoi rimuovere o rinnegare
figlio del tuo tempo
come tutti
non avere più fretta
non dividere più il tempo
tra un tempo del lavoro
e un tempo del divertimento
un tempo del relax
un tempo dell’esaltazione
è tutto un continuum
infinito
e unico
ahad
e non c’è fretta
non c’è niente da affrettare
impara ad aspettare
e a non dividere più l’anima
in diversi tempi
sclerotizzati e schizofrenici
impazziti
di pulsioni
e sensazioni
tutto continua
tutto è un’infinita unità
che non può più perdersi
dietro a pulsioni istantanee
e non temere più
oggetti e amuleti e rimandi di immagini
che rimandano ad altri tempi
ad altri modi di pensare
a ricordi che vorresti cancellare
a intelaiature strane dell’anima
salva sempre il buono in te stesso
in quella tua anima
che è al di là dello spazio e del tempo
e non farti incanalare
nel tunnel
di attività suadenti
ma ingannevoli
che stressano la tua energia
come quel portale dei mondi
che vorrebbe portarti via
l’anima
c’è sempre una continua unità
nell’esistere
in ogni luogo
in ogni tempo
al di là di ogni fenomeno
contingente
che appare là nel mondo
l’anima si smuove
e impara a stare quieta
anche in mezzo agli altri
tra tutti i cambiamenti
di suggestioni
che si evocano in te
nel corso del tempo e della giornata
impara a non dividire più i momenti
ma a vivere
in un continumm infinito
senza variare la tua anima
secondo come gira il tempo
come girano le lancette dell’orologio
rifletti sul tempo
e troverai l’eterno ciclo
e l’eterna linea
e c’è un mondo al di là
delle cose che puoi sapere e che puoi leggere
con le quali a volte ti perdi
come un bulimico
di letture
un autistico di lettere
la vera comprensione
avviene soltanto nella calma
nel tempo dell’assimilazione
di tante verità
e stati d’animo
e tutto richiede tempo
anche solo per non far niente
e immagazzinare
le innumerevoli verità
non c’è portale dei mondi che possa salvare
là dove il mondo fenomenico
di immagini e parole
ha una sua fine
e si manifesta
per il suo carattere virtuale
c’è un mondo che puoi comparare
ad un muro bianco
niente al di là delle mura
niente al di là degli oggetti simbolici
che ti stanno davanti
o attorno
là dove tutti i fenomeni
si sospendono
e appaiono per quello che sono
senza didascalie dell’anima
e una voce che continua a commentare
e trovare differenze
e calcolare
là dove la voce
fa naufragio
in un mondo senza più parole
fatto solo di concetti
e immagini che si differiscono tra loro
nel corso incessante
del tempo lineare
nell’eterno ritorno di concetti
e strumenti di pensiero
che si completano tra loro
al variare dell’umore
della fantasia
della stanchezza e dell’energia
sia che tu sia da solo
in mezzo agli altri
in mezzo agli oggetti
o in mezzo a niente
al di là del tempo
al di là dello spazio
là dove s’arrestano i fenomeni e la voce
dove si sospende il tempo e lo spazio
solo per arrivare a quell’essenza
naturale della vita
che non ha più bisogno di niente
e di nessuno
immerso come nella luce
di una divinità
sconosciuta
e tutto si ricrea
tutto si distrugge
in questo eterno ritorno
nell’incessante continuum del tempo
nell’unità dell’anima
c’è un tempo ciclico
c’è un tempo lineare
non affrettare le cose
e ritrova te stesso
al di là della voce
e dei fenomeni
al di là
di immagini e parole
là dove una luce di una divinità
sconosciuta
ti invade

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Ispirazioni, Poesie, Riflessioni, Visioni

All the time of the world…

Blurred thoughts and visions
the infinite flow of the mind
headaching hangover
from tense moments
where cold war era movies
only worsened things
I don’t want to get back to that mindset
where Russia fought with the West
tense movies which don’t open your mind
a sense of closeness
it’s absurd how this eternal war
on terror
is somewhat a symbol
of an eschatological era
where the eternal conflict
between different worldviews and religions
will come to an end
that’s the new era
inaugurated by Osama Bin Laden
the true opener of a new era
of eternal mystical fight
till the end of times
and another turnpoint
in this apocalyptic battle
was the 2008 economic crisis
a sign from the secular world
with market economy
beginning to doubt about itself
and then the rise of nationalism
after the Israelianization of the world
following 9/11
operation nostalgia
the worse economic crisis
since the ’30
Nazi times came back
balcanizing
the West
with the new insurgent nationalism
widespread
these are the signs of the time
apart from a silent comeback
of a reminescent
cold war era
due to the Ukrainian crisis
but those movies
cold war era movies
aren’t to understand anymore
the world has changed
we live now in a multipolar world
where eternal conflicts are on the leash
it’s the time of disorder
and chaos
which has although something
which before wasn’t:
an eschatological and a spiritual
way out
inaugurated by the eternal war
on terror
the eternal war on nationalism
the two greatest
evil
of this new era
infinite battle
infinite conflict
which can come to a cure
only through
thoughts of the end of times
hope for the end of times
when the right prophet
when the messianic era
will bring peace and harmony
to this shattered world
we live
in the end of times
and for all people of the world
today will be the last day of the year
past disappointments
will be forgotten
all the evil
will be thrown away
to welcome the new year
full of hope and success
a new beginning of time
for most of us
even when we find
psychological reactions
to stop thinking about time
about too many expectations
which we don’t want
to put into this week
for someone new year is in february
the Chinese
for someone else
is March
the Persians
for someone else
is September
the Jews
and then there are Muslims
and many other civilizations
with other counts of time
relativism
the relativism of the world
and the relativism inside us
which save us from monolithical thinking and absolute truths
so today
will be like any other day
apart from that we can get some rest
today and tomorrow
see some friends
talk or chat with some friends
we thought to have forgotten
and on the contrary they were still there
in some hidden corner of our soul
the end and the beginning of time
and what is more metaphysical than time?
But I’ll postpone the end and the beginning of time
to a date which hasn’t numbers
a forever postponed date
which no one knows
where all conflicts will be solved
inside us
among us
all over the eschatological
worldview of our era
an eternal waiting for the time to come
there won’t be any unrealistic
wishes to fulfill for this time
which wants us to change radically
time will go on as ever
from one day to another
the only thing is
I will reinstate that millenarian worldview
the only one which can save me
from the end of times once and for all
because the world in me has already ended
too many times
too many apocalypses have come to me
through the years
and I won’t mention all of them
the thing is
never set an end of time
never think that time somehow is finished
that eras have passed
that the present now is the only dimension
and the past was somewhat a golden age
too many times I made this mistake
life is an eternal continuum
always striving for a future to come
and past always follows us
with all its cycles and eras
where there is no end
there is no beginning
I’ll stop dividing my time
through epochs of my life
with a sight always thrown to the past
some golden or silver age
which won’t ever come back
no!
time has still to come
forever
infinite inspiration
for a brighter day
a happier era
a more harmonious era
where are the conflicts
will be solved
yet at the moment
we live in the present
the era of conflicts
cast it to an indefinite future!
Suspend it from torturing yourself!
Hang your judgments
to an indefinite future
where new ideas and experiences
new people and new feelings
will understand what you can’t understand now
the dimension of time
of awaiting
of postponing
will give you the right dimension
to come to understand all differences
because understanding is just a matter
of discerning things
of grasping the right differences
which made up your undifferentiated
world of the soul
still needing time
and life
and existence
so time won’t end today
and won’t start tomorrow
it’s a continuous flow
always expecting to find the eternal return
of that difference
which marks your soul
but time is also a straight line
aiming towards something we still don’t know
towards a brighter day
the world to come
the day to come
that’s the trick to eternity
never set an end
never set a beginning
never set cycles in your life
everything come and goes
don’t live in a continuous present
don’t live in a continuous past
just look up and remember
you still have
all the time of the world…

Ispirazioni, Poesie, Riflessioni, Visioni

Still dreaming on good…

The Russian language was still alive
all I had to do
was to exclude
Marina
and I could feel the same liveliness
I almost forgot
exclude Marina
from Russia
and it’s still a dream
watching that dystopian Japanese movie
虐殺器官
about a philologist
mad for genocidal stories
a terrorist of the mind
the bad character in me
when I get out of my mind
evil inside
which fades away
through focusing on the Supreme Good
finding again
spirituality
where rationality alone
created only monsters
the right words
by that book
about reason and faith
which illumined my way
reason and faith
rationality and irrationality
feelings and theory
now finally coexist
almost solving all conflicts
and I still lay in bed
due to some convalescence
after flu
and I can savor this kind of vacation
made of rest
and of books
almost without moving from home
and it’s not a prison anymore
it’s a metaphysical door towards other worlds
and I finally get the answer
to that dilemma
putting or not an image
towards the holiest of holiest
rabbi C. gave the answer
better not put strange images
which is the same old stuff
pure reason which rebels
against humanity in us
made of feelings and irrationality
leave a door open
towards
fantasies, dreams, feelings, ideas and wishes
hope
and find elevation of the soul
where reason and science alone
can’t suffice
and now I feel good
though in bed
for flu
with feelings going towards my brother’s family
and the gift I hope to give my nephews
on the 6th of February
to wash away thirty years
without ever giving anything
redemption
and I won’t fear anymore
year’s eve
the true beginning of the year
is march
at the born of spring
and time goes on
from one week to another
in a horizontal linear way
without revolutionizing anything
and time won’t crack
on new year’s eve
there won’t be any
accountancy of these ten years
or of this last year
time will go on
as ever
without any metaphysical accountancy
I’m still free
I’m still a believer
I still live inbetween reason and faith
rationality and irrationality
feelings and thoughts
that’s life
and I can’t every time
fight an apocalyptic battle
to find the true winner
between these opposites
they simply coexist
the One
of true spirituality
is still there
the union of all fragmented concepts and suggestions
and I find myself
not asunder anymore
where the love of life lives
I’ll take some rest
that’s all
and I won’t fight anymore
against political ideas of others
stay out of politics
would be the right commandment
when in fact
I discover
that what I thought it was revelation
from high
was just my view of things
it was just me
that has to learn to coexist
with other ideas
other opinions
that’s the foundation of democracy
I could respect other ideas
even when I don’t approve them
there’s no absolute truth
like a dogma
in the name of which
many ages have seen
people killing each other
in the name of an idea
that’s not the way
we learned from wars
to respect diversity
and multiplicity
there are no absolutes
we are in constant conversation
among us
and ideas come and go
the only absolutes are perhaps
those principles which make you
the person you are
which are the foundation of yourself
but living among others
also includes
accepting other ideas
without coming to wrathful conflicts everytime
like a mad dictator
or a furious man of same sacred inquisition
opinions and ideas come and go
what cannot dissolve is your inner self
your principles
it is you
if you don’t want to get lost
in the realm of pure relativism
where every word and idea can come and go
like bitches
No!
Something must found you
only then you will be able to converse with others
you it’s you
the others are the others
even when it seems
that others are hell
you won’t change
and you’ll find your inspiration
in that spirituality
which doesn’t exclude rationality
infinite inspiration
infinite inspiration
that’s the way I like
and I won’t fear anymore
absurd mood swings
sudden revolutions of concepts and ides
some kind of different personalities in me
I had to find something
which guided me
and I finally found it
now that I found my orient
I can be surer of my actions
of my thoughts
of my feelings
and even when
panic, anxiety and wrath
will appear in me
I’ll find the spiritual door
to come out of short-circuited thoughts
where feelings live
where happiness lives
where I can be alive and well
among others
among other others
without complaining anymore
always find the Good
where evil seems to prevail
everything comes and goes
but never forget
to always look for the Good…
and Russia can still be reborn in me
without linking it only to past girls
there’s a future open in that land
of suggestions
a land that I could even visit some day
there’s some good also in Russia
where I thought there could only be evil
after too many words
like that mad philologist of the movie
the terrorist philologist obsessed with genocides
get out of history
please
get out of your past
get out of your inner world
made only of the things you lived
associated with words which are the limits of your world
there’s still a future hanging on
new faces
new people
new life
new suggestions
shake off your past
there’s a brand new world
open for you
there’s still time
and everything in you can still be expanded
living among others
and finding new suggestions
Russia is still a source of inspiration
forget the past
open your view to the future
shake off your past
there’s still life waiting for you

Ispirazioni, Poesie, Riflessioni, Visioni

The right balance between inner world and outer world…

INNA-Nirvana-CDQ

They closed the bar
the police
for supplying drugs and chaos during the night
that saleswoman was right
and now all of them
Paolo, Miryam, Bruna and Valeria
where are they now?
In prison?
I don’t know
that’s not my business
I’ll just go to the other bar
London Bar
where there is no oldman swearing against
God, fascists and communists
with his unmistakable voice full of hate
I won’t go there
especially when I wake up
and I feel all the good in my life
Inna
the inner circle of my mind
and the outer circle
yin and yang
like the dragon statue given me by
Chinese friends of one
the inner self and the outer self
this constant battle
between
when I’m alone and when I’m among others
don’t get lost in inwardness!
Don’t get lost in outwardness!
The right balance between
in and out
and I find my spiritual orientation
once again
after fighting against a night of alcohol
last day
after fighting against too much coffee yesterday
I couldn’t concentrate
on a sci fi movie
in English
Insterstellar
I couldn’t read the next sci fi short story
in English
everything was so upside down
because of those books about Islam
and now I won’t see any more Moroccans
Albanians, Romanians and Southern Italians
in that bar
bad people
who got their punishment
I elevate myself
over petty things and shortcircuited thoughts
owing to the right spirituality
and Inna is not Ana
although sometimes I still mistake her
but there’s no more symbolic existence here
I kind of learnt the principle of no contradiction
this is not this
that is not that
it’s essential
and I won’t give away all of me
in the name of spirituality
I’ll just remember that there’s also the feminine world
yin and yang
in and out
masculine and feminine
that’s what I have to keep in mind
and eroticism is just an aspect of
the infinite mosaic
of the mind
it’s not everything
although
I mustn’t forget girls in the name of some
new found spirituality
keep it in mind
please
yes
there is also work
other people
friends and colleagues
parents and relatives
in this infinite mosaic
of the mind
and if I have to find the One
I must only think of it
as an infinite principle
from where all things start
like the One
which Plotinus talked about
born out of love
for a girl who elevates you
over material things
the Beauty of the One
the Good
the True
some metaphysical principle
born out of beauty
I won’t celebrate anymore
the idea of Ana
she lives here in the outskirts
some bad place
I don’t know who gives her a flat
some bad people
I think
and she’s in Romania now
a country of countrymen
as Olimpia used to say
I can’t expect anything good from her
but there’s also some good in Romania
Eugenia
her spirituality
somewhat exaggerated
anyway
the people we’re hosting
in our house
living together with others
stay among others
talk and think
living between an inner world and an outer world
without getting lost too much
in your own soul
where sometimes monsters hide
sometimes
angels
which drive you out of your mind
the right balance
between
inner world and outer world
that’s it
smoking Nirvana
smoking joy
living in joy
without worries
and I won’t get lost too much
in deep thinking
and brooding
it’s bad for your health
like losing oneself among too many other people
with different ideas
ways of living
that can badly influence you
but one can’t live alone all the time
as much as one can’t live among others all the time
the right balance between
inner world and outer world
they used to tell me
there are no absolutes
the One which becomes two
that’s living among others
that’s living inside you among others
personality doesn’t grow up under a glass bell
personality is also among others
the spirit of time
the spirit of ideas and opinions
and you
yourself
caught inbetween others
without thinking
hell is other people
no
a continuum of ideas and feelings
some simple rules
to stay out of darkness
and then
the freedom of living as you wish
among some simple parameters
freedom
spirituality
the One
Beauty and Goodness and Truth
inspired by a feminine principle
there are also girls out there
there isn’t only Ana or Inna
or Eugenia
or the many
I constantly name
it’s a world full of girls
of men
of people
don’t get lost in yourself
in deep thinking
you are not alone
there’s a world out there
don’t get lost in yourself
just find
the right balance
between inner world and outer world

Ispirazioni, Poesie, Ricordi, Visioni

Katia

Ogni volta è lei
nelle canzoni
nella femminilità
che dà l’ispirazione infinita
Katia
che canterei per lei tutta la vita
intonando canzoni che ridanno la voglia di vivere
la voglia di scherzare
insieme ai compagni sparsi qua e là
insieme alle parole
da dire agli altri
e alle altre
che basta incontrare
un gruppo di tre donne
tre ragazze
che parlano tra loro
per ridarti la vita
in quel Carreofour
che una volta mi vedeva impazzire
quasi per Manuela
o per Leida
o per non so chi
forse per Ana
o non so chi
quelle voci
quella bellezza
quelal femminilità
ispirazione infinita
come oggi al ristorante
Noemi
la mora ragazzina
che mi serviva apposta il caffè
buttandomelo lì sul tavolo
con trascurataggine
fatto apposta
come a volte
Miryam si diverte a parlare con altri clienti
e a non considerarmi
ispirazione infinita
la femminilità
che mi perderei sempre in loro
per scherzare con gli altri della vita
la vita che diventa amica
che diventa come parlare con un amico
con tutti
del più e del meno
scherzare
con in mente sempre quella femminilità
indistinta
che dà
infinita ispirazione
e non c’è niente che possa fermare tutto questo
questo scorrere infinito di piacere
e voglia di vivere
e positività
che sembra quasi ricominciare il tempo
a riscoprire
la vera e unica ispirazione
la femminilità
che va oltre
le divinità e i nomi sacri
e le teologie impazzite del tempo
fatto esistenza e vita
come un rebus
come un libro che ha infiniti rimandi
ma rimane sempre e solo
autoreferenziale
chiuso in sé stesso
la femminilità
ispirazione infinita
che dà la forza di vivere insieme agli altri
la positività
di cui quell’amico parlava sempre
che ora riscopro
l’oggetto perduto di Katia
l’aquila a due teste della sua borsetta
che non era lei
era Katia invece
e la sua bellezza
all’origine del tempo
il primo amore che non si scorda mai
il primo delirio
quell’oggeto sperduto nel tempo
che non si recupera mai
come dicono alcune psicologie
Katia
la femminilità
l’ispirazione infinita
la musica
il canto
la bellezza femminile
la loro melodiosa voce
anche quando parla di sciocchezze
la leggerezza femminile
oltre ogni pesantezza dell’anima
ricomincia il tempo da qui
da questa ispirazione infinita
la femminilità
che rimanda al primo delirio
al primo amore
mai da dimenticare
Katia
una volta e per sempre
da dove inizia il tempo
di sempre
ispirazione infinita
la femminilità

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Là dove tutto diventa un sogno…

Не хотела быть красивой
и тебя с ума сводить
così canta questa canzone
Karolina
dai tempi di Katia
non ascoltavo
la stessa magia di una volta
le note ipnotiche
il canto sperduto
come in una fiaba
anni ’80 anni ’90
tra la sensazione di essere fatto di eroina
o ubriaco marcio di vodka
da non reggersi più in piedi
e non capire più niente
completamente annebbiato
dai fumi dell’alcol
è questo l’effetto di questa musica
di un’epoca che non c’è più
come il sogno di lei
che mi portava a impazzire
Katia
allora
musica di una dolcezza infinita
canto che ipnotizza
da perdersi in mondi immaginari dentro di sé
come un alcolizzato
come un’eroinomane
se solo la mia droga non fosse la musica
e il sogno d’amore che non c’è
che torno a spendere due parole per Marina
solo pensando di surrogare l’amore
attraverso le canzoni
e qualche messaggio per lei
che non ha alcun senso
in questo sentire
che non ha più voglia di erotismo
ma cerca qualcosa che non c’è
come in quei documentari
dall’inizio dell’URSS
fino alla storia recente della Russia
l’Ucraina…
l’errore madornale della Russia di Putin
come una volta era stato l’Afghanistan
per l’URSS
l’Ucraina…
che al rivedere Alina
l’altra notte
solo ora mi ritorna tutto il sentire impazzito
che si sarebbe ubriacato come non mai in una serata come questa
vuota di ogni cosa
ogni persona
che neanche rivedere quell’amico
perduto
l’altra sera al supermercato
mi ha saputo riempire
far ritornare
al me stesso che ero allora
quando con quegli amici pensavo di riempire le mie serate
“Non mi va di uscire
dopo essere stanco sul lavoro
uscire e bere
e sentire cazzate”
dicevo
e anche lui
falsamente
annuiva
niente di tutto questo c’è ora
tensione
a non finire
stanchezza
alla fine di questa domenica
dopo ore e ore di documentari e notizie in tedesco
alla televisione online
da morire dal nervoso
per le mille parole nuove
che cominciano a entrare in me
e ad aver senso
è così che si impara senza accorgersene
ora che la Germania
sembra diventare un’altra Russia
solo perché
una volta
c’era la DDR
sogno sovietico di una volta
passione politica e storica e filosofica
che si disperde in queste note e canto
ipnotici
sognando ragazze e luoghi mai visti
una Russia immaginaria
che esiste solo nella follia dell’ubriacatura
e dei sogni
nelle allucinazioni di una volta e di sempre
profezie di futuri
senza o con Putin
di storie che alla fine
nella mia realtà non cambiano niente
ma cambiano solo il mondo dell’immaginario
che non so perché ha così tanta influenza simbolica
come quelle parole
l’Ucraina
il Vietnam l’Afghanistan
della Russia
come Alina
l’ucraina
il mio Vietnam personale
ancora una volta
cadere
per una ragazza russa
mi verrebbe da ripetere
come una volta era stato per Katia
e penserei di recuperare
il bello della follia
con Marina
ma la storia non si ripete
la storia va avanti
in ogni caso
e indietro non si torna
anche rievocando canzoni
che una volta facevano sognare
mondi e luoghi e persone
che non esistono se non nei sogni
e la musica va avanti
i messaggi sul pc anche
sul tablet
ovunque
sul cellulare
mondi paralleli virtuali
che non si faranno mai realtà
la realtà è altrove
e sta al di fuori di queste lingue
queste nuove parole
questi suoni 
queste storie
delle quali mi informo
la realtà è grigia
al di là dei sogni blu e neri
come la notte
al di là dei ricordi erotici ed alcolici e musicali con Alina
non c’è bisogno di vodka
per riviverli
basta questa musica che sa di magia
solo per rendersi conto
che senza sogni non si vive
e che la musica incanta e fa innamorare
più dell’amore e delle ragazze stesse
la forza dell’irrealtà
dei sogni
sulla realtà
e se qualcuno diceva
che la vita è sogno
forse aveva ragione
e vivo di un mondo incantato e magico
ricordando Katia
sognando giornate mai vissute con Marina
senza la magia che la musica da sola mi dà
e quelle notti erotiche sembrano ormai passate
travolte dalla stanchezza
e dalla vita
e dalla sete erotica
che di tutte si assetava
solo per strisciare via come una scia
di fronte a quella ragazza che sembrava russa
e russa non era
Manuela
biondina che ricordava Amalia
e tutta la follia
la follia che si ripeteva in quest’anno
come un incantesimo eterno
la follia
la musica
l’amore
le lingue straniere
la politica
la storia
là dove tutto diventa un sogno…

Ispirazioni, Poesie, Ricordi, Visioni

Alina e le lacrime…

Ascoltare RMC Italia
perché?
Musica nuova
suoni nuovi
stanco delle solite cantilene albanesi
cambia musica
ogni tanto fa bene
e il nero dell’anima
Alina
ancora
le lacrime
era solo lei
anche ieri notte
quando svuotavo in giardino
la bottiglia di vodka
che non contava niente
se non il ricordo
di tutto il sentire estatico di quando c’era lei
Alina
le lacrime
ancora
smettono di vivere i pensieri
cala di nuovo il nero dell’anima
come i suoi capelli nero corvini
dalle punte rosse
il rosso e il nero dell’anima
che si confonde con il blu e il nero dell’anima
i suoi colori
della notte
della notte rubata alle stelle a alla luna
nel ricordo di lei
Alina
le lacrime
e smetto quasi di volere
di giocare con i simboli di amanti perdute
l’incantesimo primigenio
delle tre russe
trinità erotica
Katia, Amalia e Julia
si disperde
e ricomincia il tempo là dove una volta iniziava

dopo
Katia Amalia Julia
il tempo che ricomincia
dopo la nuova ondata
dopo l’ultimo impero
dopo l’ultima ispirazione
ispirazione infinita
che non erano loro
e nemmeno lei
e il suo simbolo mistico
non rimane più niente
rimane solo il ricordo di lei
Alina
e le lacrime
e la musica nuova che non dice niente
se non che cancella i soliti suoni
venuti a noia
venuti a loop
non so che farmene di queste canzoni
non so che farmene della lingua russa
parlata con lei
ora che lei non c’è più
ma era sempre dietro a tutto
all’alcol e alle estasi
davanti a Manuela
e al mio psicotizzare
rimasto senza parole
a parlare con lo sguardo
di quell’amore finito
lei
la ragazza ucraina
Alina
con una figlia là
che era solo l’amore perduto
a farmi impazzire
e già glielo dicevo
a lei
come farò dopo di te?
Non ce l’ho più fatta in effetti
non ce la faccio più
che me ne faccio di quella bottiglia di vodka
senza sentimenti
svuotati come l’alcol in giardino
sperduti per sempre nel ricordo di lei
Alina
e le lacrime
che torno ad essere davvero io
senza mistificazioni poetiche pseudoreligiose
senza ideologie di erotismo e voluttà
di onirismo
di massimi sistemi filosofici
e libri che danno dipendenza
più di una droga
polizieschi da leggere
alla costante ricerca della verità che non si trova mai
come i libri di filosofia e religione
parole su parole
senza fine
ammasso di pagine
che non portano a niente
là dove finiscono le parole
là dove le parole non bastano più
là dove c’è solo la voce del silenzio
e l’immagine di lei
Alina
e le lacrime
i capelli corvini di lei
e quella sua voce sperduta per sempre
quelle sue parole
quella voce perduta che dentro di me
sussurrava come un angelo
davanti a Manuela
quando le dicevo
che non ci capivo più niente
eppure lei sembrava già aver capito
sapeva già la storia
come succede
perdere l’amore
e le conseguenze della follia
e di incasinare l’anima
cercando di rappezzare le perdite
con particolari periferici
che sapevano di lei
Marina la russa
recuperare di lei la sua lingua
Leida e l’erotismo
recuperare di lei l’erotismo
Ana la ragazzina romena
recuperare di lei un’altra parte della sua lingua
il luogo dove lei stava
la notte rubata alla luna
e non bastava mai
non basta mai ricercarla in altre
mi dicevano che chiodo scaccia chiodo
ma questa volta hanno inchiodato me
che mi perderei ancora in metafore religiose
per cercare un significato
e mi perderei solo per non ammettere
che di lei
Alina
e le lacrime
ero innamorato
fino alla morte
e ancora forse ancora adesso
come ieri quella bambina che mi passava affianco alla cassa
tutta piena di vita
una volta e due
fino a quando lanciavo una sguardo alla madre
Carolina vieni qui!
Bambina
come la figlia di Alina
in Ucraina
mai vista
non si sa
e non è nessun mistero della fede
è il mistero dell’amore
che fa impazzire
che fa andare fuori di testa
come troppe canzoni da quattro soldi
a volte cantano
Alina
e le lacrime
ancora una volta
che il tempo inizia e finisce qui
al di là di prologhi
e ultime ispirazioni
che non riescono mai a ritrovare lei
non riescono mai a ritrovarla
neanche in Eugenia e quelle sue regole
di buona salute
diventate tiranniche se ascoltate con la sua voce
digiuno se penso a lei
Alina
e le lacrime
la cosa più naturale
quando non hai più voglia di
mangiare
bere
fumare
trovare altre come lei
come per ritrovarla
e non ritrovarla mai
alla continua ricerca di lei
che non tornerà mai
Alina
e le lacrime
e mi passava una bambina affianco
e la vodka comprata era solo il segno
di un ricordo dimenticato
le estasi erotiche alcoliche e musicali
con lei
gli stessi gusti di musica
di film e telefilm
lo stesso sentire
la stessa anarchia dei sensi
e la voglia di amore
e sapere che dopo l’amore
c’è solo la follia
un’altra follia
questa volta
una follia nera
come i capelli corvini di Alina
Alina
e le lacrime
che non c’è più poesia
non c’è più poema
arte o religione di ogni genere
discorso o consolazione o spiegazione
si perdono le parole
una volta e per tutte
si perde la voglia
di bere
mangiare
fumare
trovare altre come lei
Alina
e le lacrime
in questo sogno blu e nero
rimane solo la natura
come consolazione
la sua contemplazione
nella sua quiete indifferente
là dove lei diceva
che c’era solo passata
la Romania
là dove finisce il mondo
e tutto si disperde nella musica
in parole che non hanno più niente
se non la forza di far sfumare
la ragione impazzita ed esaltata di sé
che non può più niente
ammutolita
silente
e il mondo si colora di nero e di blu
come la notte rubata alle stelle e alla luna
dove lei c’era
Alina
e le lacrime
ora che non c’è più
la follia che si spegne
per ritrovare solo
il silenzio dell’anima
amore perduto
si perdono le parole
Alina
e le lacrime

Ispirazioni, Pensieri liberi, Poesie, Ricordi, Visioni

Il paradiso che non c’è…

Mi sovvien la bella
dieci ormai serian passati
la sua bellezza sfiorita
chissà ora che fa
Katia perduta
di allucinanti erotiche visioni
ora niente vi è più di trascendentale
la vita mi sembra grama
e il suo lunedì
quando sogni di altrove
di paradisi da conquistare
si avvolgono nella mattina
facendoti pensare alla tua vita che non è
accolti come mendicanti o poco più
sono altri delle sue parti
di quella provincia di quel suo paese
dove solo abitano e vivono poveri cristi
povere madonne
quanto è povera la vita
e i suoi discorsi
che la domenica sembra ora
lo spettacolo dell’ignoranza e della povertà
dove non c’è niente più da volere
che non rimanga nei cieli dei desideri
di paradisi che non saranno mai
mi sovviene lei
la prima bellezza
il primo sviamento da impazzire
e se anche oggi fosse qui
non ci sarebbe niente di trascendentale
ma la solita inutile vita
senza vette e senza abissi
nella sua quiete sepolcrale
dove l’unica luce è quella diafana
di esalazioni cadaveriche
dalle quali la nostra vita si innalza
fatta ancora di respiro
di fantasia di paradisi d’altrove
che non saranno mai
tienti stretto il tuo lavoro
mi dicevano
quando non c’è niente di trascendentale
e nessuna visione
ma mondi alternativi da conquistare
e inventare
sanno solo di schiavitù
e sfruttamento
impossibile pensare luoghi migliori
condizioni migliori
utopie
se non per perdersi in quell’olimpo
di vip e star di hollywood
e del mondo della tv
antica allucinazione di un mondo che non è
se non nel suo apparire ingannatore
e vorresti diventare anche tu
un’immagine su un pc
alla tv
come se la tua vita si risolvesse
in uno show
non è così
ricordo ancora l’imam in metrò
con il suo smartphone pieno di falsità
come tutti
ingannato dalla realtà
evaso dalla semplice pura realtà
dove niente c’è più
e un salmo buddista ora rieccheggerebbe
per sconquassare tutta la vita a parte
dei simulacri della realtà
dove tutti ci vorremmo perdere
diventando delle immagini alla tv
la vita non è così
non è più solo apparenza
la sostanza sta altrove
in quella pace che alla fine si trova
così odiata perché troppo simile alla noia
ma altrove è inganno e inferno
e nemmeno la magia di grimoire
o altre lingue o altre suoni
possono mistificare le estatiche visioni
di altro e di altrove
dove ci si perderebbe come nell’ascolto
della musica più soave
come nella visione della più dolce e sensuale delle donne
eterno inganno di ciò che si vede e si gusta
dell’altrove in noi
che vorrebbe conquistarci
facendoci ripetere e desiderare altro
se ci si perde nel desiderio dell’altro
si è fottuti
diceva qualcuno
e non si confonde più ciò che è di vero in noi
e l’inganno onnipresente e celestiale
di ciò che è al di fuori di noi
appettito infinito di un altrove
che mai sarà
si sigilla così il mondo
una barriera tra me e il mondo
non mi faccio più portare via dal suo inganno
solo per trovare una noiosa quiete in me
che niente desidera più
e anche lo svago sa ora di inganno
fumo l’ennesima sigaretta
senza sapere perché
vecchia abitudine che sospira la vita
continuando a sognare
un mondo che non c’è
era dai tempi della scuola e dell’università
che aspettavo quel giorno
di nuovi cieli
nuova terra
antica visione di sempre
attica promessa e speranza
che mai si risolve
neppure nelle tappe già consumate della vita
l’amore che mi ha roso l’anima
l’estasi erotica che mi ha fatto impazzire
la superbia del sapere e del conoscere
per comandare e guidare l’altrove
delirio di onnipotenza
quando non c’è nulla da comandare
che anche se comandi il mondo
ma perdi te stesso
dove sarà il guadagno?
Vita povera e grama
mi sembra ora il mondo
fatta di inganni e false visioni
rimane il paradiso perduto
della sua bellezza
che ora ritorna
dopo dieci anni
chissà ora dove sarà
sfiorita
a pensare e pensarsi a come cambiare
senza più la sensualità di una volta
Katia
che del tuo paese e della tua lingua
ne avevo fatto un idolo
un’apocalisse
e tre o quattro giudizi universali
sono già passati in me
è la quiete dopo la tempesta
è il mondo dopo il diluvio
dove una strana calma aleggia nell’aria
non si sa più cosa si vuole
il trascendentale nelle relazioni d’amore
sembra non esserci più
cosa rimane in questa vita
che non ha più niente da offrire
se non la sua scontatezza
da non prendere per scontata?
Posso ancora vivere mangiare respirare
nutrirmi di cibo spirituale e dell’intelletto
godere ancora e aspettare l’estasi
che a volte ritorna
con ragazze che come lei
la prima antica bellezza
vendono il paradiso
è tutto qui?
Cosa ci sarebbe altrove?
Eterna domanda che smuove ancora la vita e l’inganno
altrove non c’è niente
ci sono solo altre visioni
il continuo inganno
la continua ricerca di un paradiso che non c’è
ovunque si vada
in qualunque lingua si parli
in qualunque luogo
in qualunque mestiere
sono solo stanco della povertà del mondo
e delle persone attorno a me
non differentemente ingannate
dalla vita
è questa la nostra sorte
eterno inganno
e l’arte di ingannare l’inganno
si sopravvive così
cercando sempre qualcosa di più
qualcosa di meglio
eterno spirito di consumo e di ricerca e di desiderio
e di bisogni che non la smettono mai
di reclamare se stessi
si fermerà mai la ruota del samsara?
Quanto è semplice trovare la pace
in noi senza volere di più
dimenticandoci di quelle cose date per scontate
che invece sorreggono la nostra vita
restando nascoste
che solo quando mancano te ne accorgi
va bene così
mi dico
e nella noia trovo la pace
e la fine della ruota del samsara
mi daranno ancora fastidio
discorsi altrui
stupidaggini e povertà
del vivere
ma quell’altrove che non c’è
è solo un paradiso
che anche Eugenia sognava
lei al di là della morte
forse già stanca della vita
a vent’anni
non pensiamo a lei
la morte nera
che l’unico suo consiglio era di vivere in pace
senza ascoltare il suo delirare e farneticare
estremista religioso
rimane solo la quiete
una quiete di povertà e di noia
di paradisi che non ci sono
il paradiso che non c’è
e la bellezza sfiorita
di lei
dell’antica ragazza russa
solo immaginata
risolve l’inganno

Poesie

Sa trai dintr-o poezie…

M-ai lasat
pofta de viata m-ai luat
canzoni manele d’amore perduto
nella natura verde vermiglia
del parco d’ottobre
sentirsi manelista d’amore perduto
Alina lasciata per sempre
che la razionalità si estremizzava
come un’overdose di caffeina
lasciar stare i libri e quella tecnica
di gente altra da me
lasciatemi godere la natura e il canto
che rimandava a romantici pomeriggi ottocenteschi
con l’altra
Eugenia
a leggere e commentare la Bibbia
sotto le piante rigogliose d’estate
ci sono pensieri che avvelenano
quelli di troppa cultura e razionalità
c’è qualcosa che sfugge all’ordine
della pura razionalità
ora che il sole tramonta dietro
maestosi alberi sempreverdi
è lo spettacolo della natura nella quale
mi immergo
dopo le asfissianti aule ricolme di libri
non rinchiudetemi più là dentro
lasciate la mia anima libera di vagare
per le strade la sera
in camminate infinite tra negozi e gioielli
ed immigrati dell’Est davanti ai loro negozi
luoghi di incontro
viata in strainatate
come estraniato io oggi al cospetto
della giudicante razionalità
in eccesso
lasciate la mia anima libera di vagare
tra la musica e il canto la natura i ricordi
e la ragazza perduta per sempre
Alina mea
che se la natura stessa nella sua quiete
non fosse paradiso
mi sentirei d’averlo perduto
mentre il languore dolce delle ultime
ancora mi avvolge
il sole è tramontato
le ragazze crepuscolari con la loro elettrizzante magia
s’infiltrano nei miei ricordi e non
c’è più cromìa che tenga di fronte
all’inondarsi del sentimento
se solo la giornata e la notte
potessero essere sempre fatte
di musica infinita dove perdersi
invece lo spirito a volte reclama
il suo cibo
da non restare anoressici
da non diventare bulimici
è l’epoca manelista
dell’immersione totale nella natura
e nel sentire l’amore per sempre perso
dar viata merge inainte
si n-am regretele
culoarele sunt inca ferbinte
in viata mea
ca Alina mea
prietena cu care Ana s-a suparat
asa e viata
cu bine e cu rau
si merge inainte
dintr-o culoarele naturale
din parc de octombrie cu soare de gheata
si copacii care vorbesc pentru mine
despartire cu Alina
unde esti acuma
n-are importanta
inca esti in inima mea si totul
nu ma impla inima
doar tu esti unic gandul
care ma alina inima
si nu stiu de ce
continua sa lege
cand nu mai am nimic sa intelege
sa aprine inima cu gandul tau
cu amintirile si
limba mea se stinge
dintr-o muzica dintr-o natura
nu mai am vorbele pentru
expresa sufletul meu
si poezia devine noua viata
fara studiul si inteleptiune pura
emotii doar sunt
conducatorul meu pentru tine
si Ana si Isabela si romanca fare numele
nu sunt destul
pentru ma simti in viata
unde esti Alina?
Esti in mine, in natura, in muzica
in poezie
care inca traieste in mine
singura dorinta mea
sa trai dintr-o poezie…

Pensieri liberi, Poesie, Riflessioni, Visioni

Fine delle illusioni…

La libertà non è fare ciò che si vuole
ma volere ciò che si fa
il fatto è che
non sappiamo più quello che vogliamo
e va bene così
vivere alla giornata
non pensarci troppo
lasciare andare tutto venire e tutto andare
e il rosso e il nero dell’anima
vince ancora
là dove tutti i pensieri
si disperdono e si intricano
per frustrarti e farti
scervellare
non si vive così
non si può vivere
e allora non pensiamo più
lasciamo perdere
e viviamo come capita
che nessuno mi obbliga
a lavorare
a studiare
a leggere
a tenermi informato
a scrivere ogni volta qualche
ispirazione infinita
me ne fotto
che non mi curo più neanche
di me stesso
di chi sono
mille problemi che mi hanno messo in testa
chi i miei problemi
dovrebbe invece risolverli
o aiutarmi a risolverli
lasciamoli perdere
come ho fatto a lungo tempo
e non cerchiamo risposte
da chi non può darle
e l’incedere del pensiero
che si approfondisce
finisce solo per essere
un’invidia sociale altrui
di chi sembra avere una vita
migliore della tua
più figa
come diceva qualche amico
che ormai amico non è più
o forse non lo è mai stato
semplice compagnia di una volta
per farsi due risate
e niente di più
per staccare
senza poi staccare veramente
con il suo carico di idee e complessi
e manie
e idee di chi ha un altro stile di vita
che i modi di confrontarsi e parlarsi
non reggono neanche più
incomparabili
al limite dell’incomprensione reciproca
che non c’è più assolutamente nessun discorso
in comune
sono stufo anche di metafore
e schmeichelnate
da parte di chi vorrebbe da me
chissà che cosa
“Non voglio!”
dicevo apertamente
non voglio
mi dico di nuovo
parlare in russo o in inglese
avere quelle basi
per partire chissà dove
non c’è
semplicemente
non c’è altro
non ci sono altre cose
sono negate
escluse
barrate
abbagli giovanali
senza idee chiare
nate da ispirazioni di mondi immaginari
che non esistono più
eclissate e inabissati
con il finire dell’università
il giorno della laurea magistrale
il giorno più nero
di tutto un anno
che non voglio nemmeno ricordare
di tutti i cinque anni
inabissati
eclissati
spariti
negati
sopraffatti dalla vita
archiviati
non rimane più nient’altro
solo la voglia di sbattersene
e andare avanti così come viene
senza legisalazioni dell’anima
senza nuove regole
nuovi ideali
nuovi dèi
là dove tutti gli ideali crollano
e tutti i sogni
non rimane più niente
se non un nulla carico di energia
per non lasciarsi sopraffare da una logica
che ad un certo punto
diverrebbe
solo suicida
non c’è più pensiero
non c’è più logica
abbandono tutto senza rinnegare
e neanche l’abbandono
lo rilego ai margini del tempo libero
come passatempo
e niente di più di questo
come era giusto
che era
e che è
altro non c’è
non c’è nient’altro
tutte le altre cose
sono negate ed escluse
fine della storia
fine delle illusioni