Pensieri liberi

Il mio mondo che non cambia mai…

Il mio mondo: la Russia, l’ortodossia, la tesi su Svetlana Aleksievic, Katia, Marina, il bar di Alex, Brera, i caffè, le sigarette, il bar di Paolo, la pizzeria turca, il sufismo, le religioni, il misticismo, la musica albanese, l’aquila a due teste, l’islam, i bahaì, la chiesa, la messa, le puttane, la Romania, la chiesa ortodossa, le manele, la musica di discoradio, il black metal, la depressione, il sonno, il corano, i cori ortodossi, il lavoro nelle officine, il lavoro al bar che non so perché ho buttato via, le parole che non so dire alla gente, lo spostare gli oggetti nella stanza, le sigarette, l’alcol, la lotta contro l’alcol e le sigarette e i caffè, la dieta, l’allenamento, il cps, il centro diurno, Saverio, Maria Teresa, Benito che è meglio non andare, in quel bar, il bar di Luna, Luca, Giovanni e Daniela, la pizzeria turca, la Russia, Katia, Marina, le uscite con gli amici, il Nord Est, l’Isola, il Frida, Barresi e Fisichella, il buddhismo, la figura di Avalokitesvara, Guan Yin, la lingua cinese, le serie televisive cinesi, la massaggiatrice cinese, la pornografia, i libri di Pelevin, i libri di Jo Nesbo, il Carrefour, quello grande, quello piccolo, la lingua inglese, la Deutsche Welle, France24, Rossiya24, la tesi su Aleksievic, la mansarda dove pregare, l’immagine del tempio Bahaì, la calligrafia islamica, la tesi sull’Albania, Greta e Discoradio, Rtl102.5 e la vodka al bar, Miryam e l’islam, i Bahaì, la chiesa, l’ortodossia, Rasputin, l’archimandrita greco, le sigarette da non fumare più, la sigaretta elettronica, i soldi da mettere da parte, la macchina e le puttane, i soldi da spendere, la pizzeria turca, il bar, le serate con gli amici, il lavoro nelle officine, mio padre, Marco, mio fratello e i miei nipoti, la famiglia paterna a Bozzolo, mia cugina Morena, sposata con una figlia, mia cugina Sara, sposata in Svizzera con uno svedese, due figlie, mia cugina materna, a Montecarlo, i parenti di mia madre a Brugherio, mia zia materna, i vestiti nuovi, quelli da cambiare, quelli da mettere, il cimitero, la morte che verrà, il lavoro che non ci sarà, la fine di ogni cosa, l’ortodossia, l’apocalisse, la croce, la fine, mondo finito, fine del mondo, eterno loop di sempre le stesse cose, il lavoro al bar andato male, per mia volontà ancora da capire, la barba da non tagliare, il mio aspetto, i capelli da far crescere o da non far crescere, l’ortodossia, Alina, Leida, Ana, Xhuliana, Katia, la massaggiatrice cinese, Elena, Aleksia, Andra, Amalia, Julia, gli Evanescence, i Cradle of Filth, i Dimmu Borgir, il diavolo e il demonio, le donne, il lavoro, lo studio, i libri, la musica, i film, gli amici, le notizie 24h, i siti di notizie in altre lingue, le lingue straniere, albanese, russo, cinese, ebraico, francese, inglese, tedesco, romeno, spagnolo, russo, olandese, norvegese, giapponese, i cartoni animati, i fumetti on line, gli amici, i soliti discorsi, la macchina nuova, le puttane, il Carrefour, il parco, la biblioteca, nuovi libri, cercare lavoro su internet, nessuno che chiama, la laurea e la tesi sulla Russia, sull’Albania, le lingue straniere, la mediazione culturale e il bar multiculturale, turchi, cinesi, maghrebini, napoletani, calabresi, italiani, le officine, i concessionari, le bilanciatrici, gli smontagomme, gli assetti, i pc, i ponti, i crick, le parti di ricambio, Bergamo e il suicidio del padre di Marco, il centro Minotauro, il mio arresto, Nicolosi, Dorian, gli amici delle medie, gli studi interrotti e poi ricominciati, la laurea, le ragazze, Shirin, Priscilla, Alex, Leo, l’ortodossia, i Bahaì, i cattolici, Skanderbeg, l’aquila albanese, l’aquila russa, l’Unione Sovietica, i libri di Pelevin, il buddhismo, Guan Yin e Avalokitesvara, le serie Wuxia in cinese, il libro in cinese, gli ideogrammi da imparare, Valeria e dirle niente, dirle due cose, Miryam e l’islam, Olga e l’ortodossia, Bruna e il lavoro da barista, i mille argomenti da bar, la politica, Rasputin, la religione, Marina, Saverio, le puttane, le pasticche chimiche, il sonno, il corano, i canti ortodossi, il lavoro da cercare, il monachesimo, cambiare carattere, essere chiuso, la crocifissione e la tesi su Svetlana Aleksievic, la Russia e l’Unione Sovietica, la serie su Sofia e Costantinopoli, l’Ucraina, l’Albania e l’archimandita greco, la chiesa ortodossa romena, Ana, Aleksia, Andra, tutte le puttane, gli amici, la musica che la loro non l’ascolto, i libri che loro non leggono, la biblioteca, due passi a piedi, un giro in macchina, la mia stanza, le letture, la musica, i film, la mansarda, le invocazioni, la chiesa, la messa, il lavoro in officina, il lavoro che non c’è, niente da fare, il bar, il bar, il bar, che avrei potuto lavorare da barista, la barba che non mi facevano tenere, il mio atteggiamento teso, il mio aspetto, imparare a montare il latte, lo sconforto, Shirin e le parole dietro, le parole di Alex, la pressione di dover un giorno aprire, un giorno chiudere il bar, “Let’s work together” al bar di Paolo, Bruna, il resto che mi offrivano Bruna e il pizzaiolo turco, il lavoro al bar, la macchina distrutta, la mia follia per senza barba, il mio aspetto, i miei capelli, l’ortodossia, la tesi su Svetlana Aleksievic, il messia e l’ebraismo, rabbì C., la Shoah, la Germania e la lingua tedesca, il viaggio a Berlino, la Deutsche Welle, il prof Reale, la politica, Paderno Dugnano, Leida, Katia, Rasputin, le capsule del caffè, il lavoro nelle officine, i bar e il lavoro, gli amici, le sigarette, il tempo libero, la biblioteca, i libri, il lavoro che non si trova, il lavoro che cerchi su Infojobs e non c’è, le sigarette elettroniche, no, le Chesterfield rosse, l’Albania, la morte di mia nonna, Rudina, la musica albanese, Katia, Amalia, Julia, le puttane, Valentina M., la prof di francese, la musica e il canto, l’estasi e Plotino, la filosofia di Cacciari, il cristianesimo, Dio e l’estasi, il superuomo di Nietzsche, il comunismo, l’Unione Sovietica, l’Ortodossia, la tesi su Svetlana Aleksievic, la laurea, la depressione, Leida, le puttane, Alina, Ana, la Romania, l’Ortodossia, i Bahaì, le sigarette, l’alcol, il caffè, gli avventisti, Eugenia e la lingua russa, la lingua romena, le lingue come modo per raggiungere la divinità, il computer, le notizie, i film, la musica, le puttane, l’estasi erotica, alcolica, musicale, il blog che non c’è più, la poesia perduta, l’università che non c’è più, il prima Katia, il dopo Katia, il dopo Xhuliana, dopo Alina, dopo Leida, dopo il lavoro al bar, dopo la macchina distrutta, il solito giro di oggetti nella stanza, le notizie, i Bahaì e il cristianesimo, l’Ortodossia, le tesi dell’università, la mediazione culturale, gli immigrati, il bar dei cinesi, la pizzeria turca, l’all you can eat, il Carrefour, l’Aumai, i vestiti nuovi, quelli da buttare, quelli da comprare, quello che è meglio non comprarli, i soldi da mettere da parte, le sigarette, i soldi da spendere, le puttane che non c’ho più voglia, le tesi sull’Albania, sulla Russia, gli studi, gli esami da dare per diventare professore, la macchina da comprare, i soldi, da mettere da parte, da guadagnare, da spendere, il lavoro che non c’è, il lavoro che non si trova, il lavoro al bar buttato via, un cambiamento che non c’è mai, sempre le stesse cose, sempre le stesse persone, sempre gli stessi luoghi, sempre gli stessi discorsi, una breccia in questo loop infinito di sempre le stesse cose, gli stessi luoghi, le stesse persone, i soliti discorsi, i soliti vizi, le solite abitudini, Eugenia e i circoli viziosi, qua non si esce dal Samsara, non c’è differenza tra Samsara e Nirvana, non c’è liberazione che non si già avvenuta, non rimane più niente, sempre le stesse cose, le stesse persone, gli stessi luoghi, lavorare al bar avrebbe potuto significare un cambiamento, che cambiamento? Non lo so, il cambiamento non c’è stato… ed eccomi ritornare al solito giro, al solito giro, sempre le stesse cose, le stesse persone, le stesse abitudini, gli stessi vizi, libri, musica, film, il computer, i libri, il tablet, il cellulare, i calendari d’altre religioni, il tempo organizzato diversamente, io che sono padrone del tempo e dello spazio, ich denke, la filosofia, Cacciari, il neoplatonismo, il cristianesimo, la tesi su Svetlana Aleksievic, l’ortodossia, la Russia, la tesi che non voglio rileggere, la depressione del 2016, Leida e il risveglio, un nuovo inizio, 2017, e 2019, poteva essere un nuovo inizio, un cambiamento, il lavoro al bar, il cambiamento, il ritorno degli amici cinesi, il lavoro al bar, e invece no, Cps, mia madre e la sua visita, Cps e medici e dottori e psichiatri ed educatrici, il mio aspetto inadeguato, il mio lavorare male, la mia sete di caffè, di valium, di sigarette, di zolpeduar, di dormire, di corano, di cori ortodossi, di sonno, di riposo, quando non si dorme la notte, quando ci si sveglia alle quattro e non si riesce più a dormire, caffè, sigarette, musica, bar, stanza, casa, lavoro, amici, il lavoro al bar che poteva cambiare le cose, io che me la sono giocata male, il sorriso che non c’è, il sorriso che non c’è, in Russia non si sorride, l’Ortodossia, la tesi su Svetlana Aleksievic, i corsi di cultura russa, l’Ortodossia e Solzhenicyn, e Dostoevskij, la serata a teatro con Marina, Pushkin e Evgenij Onegin, il bar di Alex, il teatro, il bar che poteva cambiare le cose, Marina e la sua insignificanza, il cambiamento che non c’è, il cambiamento che non c’è, la frustrazione, il mio aspetto, la barba, i capelli, la macchina distrutta, i Bahaì, la musica albanese, l’aquila a due teste, la tesi sull’Albania, sulla Russia, Svetlana Aleksievic, Leida, Aleksia e Ana, la Russia e l’Ortodossia, l’archimandrita greco, l’Albania, l’islam e il cattolicesimo, la figlia di Alex dai Salesiani, la serata ecumenica, l’archimandrita ortodosso, l’Ortodossia e la Russia, i cori ortodossi, il sonno, l’apocalisse, la fine del tempo, la fine del mondo, il cambiamento che non c’è, il bar di Alex, il bar di Paolo, Valeria, Antonio, Valentino, Olga, Bruna, Miryam, le solite persone, i soliti luoghi, i soliti discorsi, la Russia e la tesi su Svetlana Aleksievic, l’Ortodossia e l’Apocalisse, la fine del tempo, la fine del mondo, l’archimandrita greco, Rasputin, l’Ortodossia, i Bahaì, la chiesa cattolica, la chiesa ortodossa, le sigarette, i caffè, il bar, il bar e il cambiamento che poteva esserci, altri discorsi, altra gente, qualcosa da fare, qualcosa da imparare, il teatro, i miei capelli, la mia barba, il mio aspetto, Shirin e Priscilla, Luca e Francesco, Alex e Leo, le pornoattrici filippine, asiatiche, le puttane sulla via, la voglia che non c’è, i soliti discorsi, la pizzeria turca, il tempio, le sigarette, le invocazioni, la stanza, la mansarda, le sigarette, i caffè, il bar, le sigarette, i caffè, le gocce di valium, il sonno, i cori ortodossi, il corano, Miryam e il bar, la pizzeria turca, i soldi da spendere, i soldi da buttare via, i soldi da guadagnare, il lavoro che non c’è, il lavoro nelle officine, le serate con gli amici, i discorsi con gli amici, Marina e la sua insignificanza, il teatro, il lavoro al bar, il cambiamento che non c’è, loop senza fine, Maria Teresa, il cps e il centro diurno, la macchina che non c’è, la macchina nuova, il lavoro che è andato male, il lavoro che c’è, le sigarette e i caffè, il bar, e via così all’infinito, loop senza fine, cosa scrivo a fare? Il mio mondo che non cambia mai,..
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