Ispirazioni, Pensieri liberi, Poesie, Ricordi, Visioni

Estasi musicale, estasi di ricordi…

La musica…
la musica…
la musica…
quella giusta
per me
orientale
shqip
il canto che si estasia
e i ricordi che tornavano
Leida…
l’ultima notte
quella dove le compravo le sigarette
da Antonio
al bar
Marlboro Touch
l’ultima notte

in quell’intersecarsi
tra
Alina
e Leida
e Ana
il desiderio erotico
che allora andava oltre ogni confine
e ritrovare nell’anfratto dei ricordi
queste visioni
di allora
la musica che estasiava
e mi faceva ricordare
ritornare all’estasi di allora
estasi
erotica
e musicale
che non c’era bisogno
di quella targhetta che vedevo oggi
psicoterapeuta donna tal dei tali
quale sarebbe il motivo della psicoterapia?
Recuperare la memoria?
E tutta la memoria si era fermata là
a quando c’era Alina
e la rivedevo
a fine 2016
mi faceva cancellare ogni cosa
tutte le scritte di una volta
2016
anno più buio della mia vita
e solo lei
era la luce
comparsa per caso
nella mia follia di allora
2017
quando cominciavo a scrivere
l’ispirazione infinita
c’era Leida
ispirazione erotica senza confini
si te harroj 2017
come dimenticarti
là dove tutta l’estasi andava per lei
e dietro quell’aquila
ogni volta
c’è l’infinito
l’ortodossia
il cattolicesimo
l’islam
Katia
l’amore
l’erotismo
la morte
l’estasi
dei sensi
della musica
e dell’amore
anche quello perduto
anche quelli perduti
ormai
Alina
Leida
Katia
che Ana era solo un passaggio
insieme ad Alexia
all’altra Alexia
e a tante altre passate lì per caso
perché avevo dimenticato
Leida?
Alina?
L’altro giorno Saverio mi chiedeva
cosa l’ha fatta andare avanti
nell’ultimo anno di università
quando era cotto?
Alina…
Leida…
l’estasi erotica
orientale
tutto qui
ed era dimenticato
completamente
e solo grazie alla musica
stasera ricordavo
raccoglievo i frammenti perduti
di questa tempesta
Leida

non c’è più
ma c’è il ricordo di lei
e il desiderio per lei
che oggi vagavo per le vie del paese
completamente
perduto
senza senso era stare lì a leggere
a guardare film
perché legarsi così tanto a quella stanza
a quelle letture?
Non ne potevo più
dovevo liberarmi
liberarmi
e solo vagando per due ore
tra le vie
senza pensare a niente
lasciando andare la mente via
solo così mi
mettevo ad allenarmi
poi dopo
sul pomeriggio tardi
solo per rilassarmi la sera
con la musica
la musica che faceva tornare i ricordi
i ricordi perduti di Leida
di Alina
lei che andava d’accordo con questa musica
Leida
di meno
e questo canto orientale
che ogni volta mi estasia
è segno di quel ricordo
sperduto nella memoria
nell’estasi
che ritorna
sottoforma di musica
e di immagini
che ristabiliscono la mente
l’anima
bastava non leggere più
come un automa
guardare la tv
come un fanatico di parole d’altrove
bastava solo
passeggiare
a casaccio
vagare per le vie del paese
liberarsi
e nella sera solo lei
tornava
Leida
la musica orientale
quell’aquila
che va sotto il nome
di ortodossia
islam
cattolicesimo
amore
erotismo
morte
estasi
Leida
Alina
quando la follia erotica e l’estasi
erano tutto in me
l’antico ricordo di Katia
primigenia follia erotica
lei e la sua aquila
cucita
sulla borsetta di stoffa
quella non del lavoro
quella della vita
ricordo primigenio
l’inizio
la follia originaria
l’erotismo
che è più magico dell’amore per il mondo
l’erotismo
perduto
le ragazze perdute
il desiderio
che non sa più dove andare ora
ma che si estasia con la musica
estasi musicale
estasi di ricordi
Leida
Alina
Katia
e la musica e il canto
possono ancora continuare
ad invadermi
in questa estasi…

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