Ispirazioni, Pensieri liberi, Prosa Poetica, Visioni

E questo sogno sembra essere diventata la vita…

E il caos se ne è andato, dopo una bella corsa, dopo qualche esercizio di karate e taekwondo… scene mirabili allenarsi nel parco, tra le foglie arancioni che sembrava autunno, le raffiche di vento che sembravano corrispondere allo zen dell’anima marziale, la vacuità di ogni cosa, delle scene da cartone animato giapponese, da pubblicità… giocare un po’ con il nuovo cinturino che conta le calorie consumate, ma che in realtà non le conta, dà i numeri e basta, altri conti si trovavano su internet, mypersonaltrainer, e poi si brucia anche una volta finito l’allenamento, e chissà quanti altri fattori contano, l’importante che il peso sia stabile, l’importante è sentirsi bene, l’importante è continuare la dieta con tutta tranquillità… e poi… le cinque del pomeriggio di domenica, orario tipico dove chissà perché mi viene sempre voglia di andare dai barbieri turchi, sempre a quest’ora, dilemmi sulla propria immagine, riflessa tra quelle di divinità e profeti, con la barba più o meno lunga, guardare gli altri italiani e la loro barba, dopo che Alex mi diceva che dovevo tagliare la barba… no… non mi convince, per niente… l’accorcerò un po’ domani, la curerò e basta, e nell’immagine mia allo specchio un po’ di narcisismo si confonde con le immagini dei giovani profeti, le loro acconciature, e gli sguardi di quelle ragazze di ieri al bar, in quell’atmosfera sognante, innamorata della vita, mentre i miei capelli continueranno a crescere… per un attimo non sentivo neanche più la voglia di fumare, tutto andava via, liscio, tutto scorreva, e anche l’immagine ricordo della cinesina di ieri si disperdeva, e mi sentivo invaso dalla divinità, sopra ogni altra cosa, e tutto il mondo diventava sogno, anche Bruna che stava lì a parlare con gli altri del bar lì vicino, quello dei marocchini, e l’immagine di Abdul Baha da sola bastava a vincere ogni delirio religioso, tra paura di testimoni di Genova e altri pensieri paranoici, che adesso che devo essere impegnato ad imparare un mestiere, vanno via come il vento, e niente mi può lasciar perdere questa atmosfera incantata e illuminata dalla divinità… andrò là più presto di quello che mi ha detto, per essere corretto, per cominciare il lavoro insieme agli altri, anno nuovo, vita nuova, come si dice, e prenderò tutto questo daffare con filosofia, con chiarezza e lucidità, con tranquillità… e qui i testi zen e i momenti di meditazione sufica bastano a vincere ogni cosa, che davvero mi perdo in questa luce bianca incantata, dove tutto ora scorre, insieme alle immagini delle belle ragazze di ieri, e alla cinesina erotica della notte, insieme alle immagini incantate di Kaylani Lei, come quella giovane madre filippina che vedevo, tutto il fascino delle ragazze asiatiche… che davvero tutto scivola via e si dissolve, là dove non c’è più bisogno di musica, dove la musica la sento dentro di me, e le immagini dei film svaniscono dentro di me, in questo film che scorre in me che sembra così essere diventata la vita, e mi ricordo solo dell’altra cinesina di ieri, di quando compravo la camicia nera, e già tutto l’erotismo era pronto per darsi alla notte… tutto va avanti così, in maniera tutta soft, dopo che di Ana mi sono innamorato così tanto che tutto diventa sogno, persino lei, diventa un sogno tra le tante, e tutto si disperde, tra le ragazze asiatiche e le altre del bar… solo stando tranquillo e rilassato andrò avanti, qualunque cosa succeda, la vita va presa con filosofia, e così mi abbandono a questo sogno che sembra essere diventata la vita, e tutto scorre e va avante, tutto svanisce e si dissolve… non so che cosa starò facendo stasera, dopo cena, se qualche film mi catturerà o meno, chissà in quale lingua, non so come mi distrarrò, forse continuerò quel libro sullo zen, leggendolo un po’ così, di sfuggita, senza davvero leggerlo, sfogliarlo e guardare le parole, che si dissolveranno da sé, perché i veri momenti di illuminazione sono stati quelli invocando divinità sufiche, e tutte le ragazze del mondo, è lì che si perde l’anima mia, e si ritrova e questo sogno sembra essere diventata la vita…

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