Ispirazioni, Pensieri liberi, Riflessioni

In questa nuova estetica vacuità guerriera…

E ormai è un dato di fatto, mi sveglio alle quattro, alle cinque di mattina e non ho più bisogno di dormire, non mi va neanche di raccogliermi e raccontarmi le solite cose, che non servono a niente, stare calmo, diminuire sigarette e caffè, stare attento all’alcol, evitare intrugli chimici e le solite cose, non me le devo ripetere più ogni volta come un rituale, non serve a niente, me le devo solo ricordare durante il resto della giornata… al diavolo la massaggiatrice cinese, ci volevano delle belle immagini di sexy russia per farmi riprendere, e nonostate tutto il casino di ieri, tra chimica in eccesso e alcol e caffè alla fine mi sono ripreso, al di là di superuomini e divinità… ci voleva la musica dei Dimmu Borgir, i loro primi quattro dischi per stare lotnano da quei libri che mi avevano incantato e che volevo tenere su una mensola che stava per diventare un altare, un altare pesante di oggetti pesanti, tra quell’incenso di Avalokitesvara e quella strausata aquila albanese, ero e sono stufo di questi oggetti e dell’inconoscibile nome divino sulla parete, da oggi non mi dirò più che adotterò un’estetica islamica del niente, ma quella invece zen del wabi, la desolazione, la tristezza e il vuoto, senza oggetti a trasformarmi in un loop vivente, non ne potevo più, e un giorno dopo aver ordinato quel libro sullo zen su Amazon mi sento anche contento, che quel libro, pieno di caratteri cinesi e giapponesi è davvero una figata, e mi ricorda anche quando andavo a scuola di lingua giapponese, dieci anni fa, forse undici, e non ho niente da rinnegare, visto che la lingua cinese e giapponese me le ricordo quel poco che basta anche dopo dieci anni, e l’egemonia russa e inglese avevano rotto le scatole ultimamente, lingue dell’università, mentre ora mi perdo ogni tanto anche nei notiziari 24h in inglese, francese, romeno, albanese, tedesco, spagnolo, e voglio così espandere la mia mente, e andare al di là dei confini di Russia e Inghilterra e America, e dimenticare o comunque andare oltre gli anni di università e i suoi studi… sono anche stufo di stare nei soliti luoghi a leggere come un automa, un robot, un autistico, un cyborg, mi devo muovere ogni tanto, fare quattro chiacchiere con le altre persone, come succedeva ieri con Marco, mio padre, Rizzi e mia zia che veniva a trovarci, anche quando sono fuori di me, anche quando nel mio sottofondo c’è un caos infinito, stordimento totale, tra alcol e chimica in eccesso come ieri, che mi sembrava di essere ricoverato in psichiatria talmente ero fuori di me, salvo poi riprendermi la sera, e questa mattina appena mi svegliavo… e devo prendere un po’ dai jihadisti e dai samurai zen, devo essere più guerriero, nonostante gli sbagli, e meno religioso sempre pronto a farsi venire paranoie per una divinità indifferente, e combattere, combattere, combattere… interessante anche la serie televisiva “The man in the high castle”, che sto guardando in inglese, facendo un po’ di fatica a seguire, visto che la narrazione è lentissima, e spesso mi perdo tra una scena e l’altra in miei viaggi mentali, ma l’ambientazione di quella serie tv è davvero una figata per me, un mondo, un universo, una storia parallela, che fa riflettere su un sacco di cose, e mi perderei ancora nelle prossime puntate che devo guardare… e stamattina comincerò però con i notiziari, France24, e poi qualcos’altro, e lascerò perdere il raccoglimento, che non serve a niente, e anche il caffè e le sigarette alle 6:30 precise della mattina, là al bar della cinese, e se berrò un caffè e comprerò le sigarette sarà solo a metà mattinata, quel giusto caffè di mezza mattinata, prima dell’ultimo che mi concedo nel giorno, quello dopo pranzo… dovrò andare da Saverio oggi, raccontargli un po’ di cose e non raccontargli niente, forse accennargli a questa strana insonnia che mi fa svegliare presto la mattina, e poi non dormo più, forse è anche un modo per svegliarsi e non cominciare subito con il lavoro sotto casa, o con il bar, è un modo per aver tempo per me, la mattina, senza per forza leggere o guardare film, ma solo per rievocare quelle lingue straniere che sempre mi tengono compagnia, al di là delle divinità indù che in questo periodo mi avevano circondato, andare al di là… e per fortuna che ora con il dentista sono a posto, con tutti quei marocchini del bar che non vedo più e Miryam sarò meno estasiato dall’islam e dai suoi derivati, anche dall’ebraismo e quant’altro, e anche dalla musica pop che ultimamente suonava come una sirena che ti fa sviare, e davvero ieri c’era bisogno di un po’ di black metal dei Dimmu Borgir, quel giusto mix di cacofonia, accompagnamenti strumentali e chitarre e bassi elettrici, per andare oltre la soavità sirenante delle canzoni pop, che ero stufo mi incantessero come una medusa, e per fortuna che c’è ancora il black metal ogni tanto… non mi andrà più di fare mix chimici, sono stufo di star male, non mi andrà più di andare oltre l’estetica del wabi-sabi, 侘寂, tutto sarà transitorio, mujyou 無常, e non ci saranno trofei o oggetti simbolici da reinventare, rimarrà solo quel drago cinese e quella tartaruga, regalo di amici cinesi, a ricordarmi l’estremo oriente, e la sua estetica, e forse anche il ricordo di quei miei genitori che litigavano dallo psichiatra che aveva la stessa statuetta, il dottor Drago, ma non mi va di diventare psicanalitico, e i ricordi di infanzia li lascio nel passato e nella dimenticanza… e con calma ora mi lascerò a qualche libro, nei prossimi giorni, senza più quella pulsione alla lettura che mi stava facendo impazzire, quella mente impazzita di mille pulsioni, da disturbo multipolare, schizofrenia, ogni tanto bisogna davvero stare lì e non fare niente, non pensare a niente, che sia sdraiarsi e ascoltare la musica, o stare in piedi in officina e ascoltare la musica, quando c’è poco lavoro da fare o quando non ce n’è niente, e non posso essere sempre impegnato e stressato in qualcosa, che quando non leggo scrivo, o guardo la tv, o ascolto la musica, o vado ad allenarmi o chissà cos’altro, mi devo ricordare che cè anche la possibilità del niente, rilassarsi ogni tanto, staccare, e non essere sempre iperattivo, senza un attimo di sosta… e ci voleva un po’ di vuoto, di niente, per riprendermi dallo stress senza fine di tutti questi tre mesi tra dentisti e ospedali, e adesso che sono stato operato è tutto finito, anche se mi dispiace che nel frattempo è anche finita la storia con Ana, e quella con Marina, come se un capitolo si fosse chiuso, o anche di più di un capitolo… continuerò a lavorare, ogni tanto, quando serve, lascerò perdere Dong Dong e il suo invitarmi a lavorare nel suo bar, nella sua nuova ravioleria, non fa per me fare il barista, né tanto più lavorare da un cinese, anche se mio amico da una vita, si rovinerebbero i rapporti, e non voglio legami monetari con altre persone, tanto più vivere a Milano città e pagar loro un affitto, sarebbe più quello che ci perdo che quello che ci guadagno, e non fa per me… e allora niente, ecco ciò che mi sarei detto in un raccoglimento, mentre stavolta ho affidato tutte queste parole a questa specie di diario, e non c’è niente da aggiungere, ho già detto troppo, e non mi va di sprecare parole, mi godrò un’altra sigaretta e poi passerò ai notiziari in altre lingue, risciacqui linguistici per andare oltre le catene di questo pensare in italiano, e la mattinata inizierà comunque, al di là del lavoro e di Saverio nel pomeriggio, di sexy russia e la chimica, i caffè, i cinesi, i marocchini, gli amici, i libri e gli oggetti magici, gli altari e le estetiche, la musica pop e black metal, le divinità e i profeti, e mille altri pensieri, sempre gli stessi, e nessuno alla fine, in questa nuova estetica vacuità guerriera…

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s