Prosa Poetica, Visioni, Sogni, Ricordi, Pensieri liberi

Loop senza fine…

Estrarre il solito libro sufico tra immagini pervasive di un tempio, di un’aquila, di un buddha e delle tesi di laurea su Russia e Albania, la fame di una pizza dai turchi, altro che sufi e sufi! L’allenamento spossante di ieri, sotto la pioggia, e aver fame dopo aver controllato il consumo calorico e le calorie di una pizza… andare dai turchi e ordinare una margherita, sedermi al tavolo e aspettare la pizza, mentre alla tv c’era la Juve contro il Manchester, commentata in turco… stare lì e poco dopo arrivare la mia margherita, aspettavo che si raffreddasse mentre guardavo la partita e commentavo con Mustafa, di Pogba, la Juve, Higuain, la Champions, il Besiktas, Ozil e Calhanoglu, il Milan, i fascisti tedeschi contro Ozil, come diceva Mustafa, e il decoder di Sky, e altro, mentre mi gustavo la mia pizza, e all’altro tavole c’era solo una bambina con un suo padre… andare via, salutare, andare via e chiedermi se anche alla tv italiana c’era la Juve, stare in casa, soddisfatto nell’appetito e di aver scambiato due parole, la strana sensazione che si prova sempre con gli estranei, tanto più se stranieri… la Germania, la Turchia, l’islam, strane associazioni di immagini inquietanti, e per dimenticare guardarmi la partita su Rai1, a casa… togliere gli oggetti! Sì, togliere i soliti oggetti, loop di immagini che rieccheggiavano le parole di Leida di una volta: “Sposto gli oggetti nella stanza…”… guardare la partita e aspettare la risposta di Marina su Whatts’up, io che le dicevo che avevo comprato il biglietto di Evgenij Onegin per il teatro, lei che non so cosa doveva rispondere… la partita che finiva 2-1 per il Manchester, inaspettatamente, Mourinho che è il solito genio… c’era quasi da aspettarselo… Marina che rispondeva solo con una foto del suo biglietto, un ok, abbiamo i biglietti, adesso bisognerà vedere se andare o no allo spettacolo, e mentre scrivo mi chiedo: “Perché no?” Non lo so, notte movimentata di sogni e immagini erotiche, cercare Ana la notte, non c’era, sognare una antichissima compagna delle superiori, Stefania, l’amica di Carola, lei che faceva la porno attrice nel sogno, e amici juventini che mi volevano portare via, sogni erotici disturbati, un’altra pasticca chimica per dormire, troppi caffè ieri… svegliarmi intontito, presto, verso le sei, dopo che mi addormentavo alla una, con la chimica, la stanza finalmente priva di oggetti, muri bianchi, tabula rasa, un’altra volta… andare al bar per le sigarette, per il caffè, routine limbica… tornare a casa e provare a raccogliermi, niente… immagini e parole senza nessi, l’assenza di senso… rialzarmi e provare a leggere quei libri, “Filosofia delle immagini”, “Iconoclastia: contro le immagini”, riflessioni sulle immagini mentali, gli schemi, e l’arte, gli oggetti scaramantici, la visione limbica di quella stanza spoglia, libri da comprere, questi sulle immagini, quanti libri, tra buddhismo, immagini, Umberto Eco, Limes, ne ho per un bel po’… non farcela più a leggere, troppe sigarette, sigarette e caffè, sigarette e caffè, sigarette e caffè… attendere l’operaio, niente lavoro per oggi, via con mio padre, loro due, poter riprendere a leggere, in officina, attendere il corriere, lontano da qui muri bianchi sui quali disegnare sempra le stesse figure falsamente apotropaiche, idoli… un altro caffè, un’altra sigaretta, e ancora libri, il silenzio… l’officina, l’assenza di immagini, per uscire da questo limbo, io che vorrei ancora una pasticca chimica e il sonno, ma poi si rimane intorpiditi, l’officina, il silenzio, i libri, l’assenza di immagini, e sogni erotici dimenticati, serate che saranno, immagini e parole, in me, in questo stato dell’animo indescrivibile, le solite immagini, una divinità che non c’è, e nuove parole, gli stessi fenomeni, come serrato in una gabbia delle stesse cose, all’infinito, senza una via d’uscita se non muri bianchi, cantile, tabula rasa, l’assenza del tutto, con l’irrequietezza di chi non sa cosa fare, csa dire, cosa pensare, come decidersi, ci sono i libri, evadiamo dalle solite immagini, pensieri, abitudini, loop senza fine…

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s