Ispirazioni, Pensieri liberi, Poesie, Visioni

Anche quando l’upper class arriva in campagna jam shqiptar!

L’upper class
arriva in campagna
e porta con sé
una festa di battesimo
da centosessanta persone
che non conosci
e rivedi le tue cugine
quelle italiane
che vedevi un po’ più spesso
quando eri piccolo e giocavi con loro
che mai avresti pensato
che una si sarebbe sposata
uno svedese
a capo di qualche megasocietà di assicurazioni
in Svizzera
upper class di chi ha conti a Dubai
aziende per il mondo
ed è di nazionalità svedese
ma è internazionale
in fin dei conti
e te che hai studiato e ti sei laureato
in relazioni internazionali e lingue
vivi quasi da mezzo disoccupato
in un paesino di periferia
dimenticato dal mondo
e dei tuoi studi
non sai che fartene
e rimani per tutta la durata della festa
isolato nel tuo angolo
con nessuno che ti parla e ti rivolge la parola
tu che non rivolgi la parola a nessuno
e ti sembra di essere il matto della situazione
che stare lì
in quello spiazzo circondato
da campi
in quella cascina
nel verde
non è tanto differente
che stare in un parco
di qualche mega residenza psichiatrica
non c’era differenza
nello stato d’animo
se non che l’unica vitalità
che sentivi
è quando vedevi passare
le tue cugine
tuo zio e tua zia
che in mezzo a quella baraonda
non eri nessuno
anzi eri forse
il semplice parente
un po’ fuori di testa
meglio lasciarlo stare
follia che avanzava
rinsavimento che ritorna
solo quando ti accorgi
dell’esistenza
di questi mondi paralleli
li puoi forse visitare
ma in fondo ne sei escluso
ti autoescludi
e ti escludono
e non ti senti nessuno
torni solo ad essere te stesso
quando finalmente
te ne allontani
e non sai neanche quando sarà la prossima occasione
nella quale
rivisiterai quei luoghi
e non te ne importa più di tanto
sei e sarai solo di passaggio lì
non hai le tue radici
come invece tuo padre
te sei di altrove
non sei di lì
e di lì ci sei sempre andato
solo di passaggio
ed è meglio dividere i mondi
che strano star lì a dormire
nella casa della zia
dopo pranzo
l’abbiocco
la siesta pomeridiana
con le foto del matrimonio
della cugina che ha fatto il colpaccio
il salto di qualità
starsene lì a cercare di dormire
ascoltando
the best of Bach
dal cellulare
mentre tuo padre nell’altra stanza
continuava a far zapping alla televisione
e ti sentivi un niente
un cosa ci facevi lì
che quasi anche tuo padre
si escludeva dalla festa
all’inizio
solo per rifarsi
dopo la cerimonia di battesimo
partecipare al buffet e alla festa
in mezzo agli altri
solo perché la zia
si era inalberata
perché se ne era andato
e con lui
noi
che ci faccio qui?
chi sono io?
Che ci faccio nella vita?
Cosa devo fare?
Perché tra queste canzoni d’amore
mi viene in mente solo Alina
e non come gli altri
la propria tipa
le coppiette varie di trentenne
chi sposato e chi con figli
cosa c’entro io?
Sono proprio a parte?
Gli altri non hanno passato
tutto quello che ha passato lei
i ricoveri psichiatrici della madre
nella mia infanzia
un padre sempre e solo occupato sul lavoro
i miei arresti domiciliari
il mio ricovero psichiatrico
percorsi scolastici sterrati
identità lavorativa precaria
e un’identità amorosa che si è sempre
rifatta solo sul modello di quelle
con un voto
forse segreto
di restare sempre per i fatti miei
dopo aver sognato la ragazza della mia vita
e ora non essere più neanche convinto
di trovare davvero
una relazione seria e duratura
come invece quelle giovani coppiette di ieri
se ne parlava l’altra notte
con gli amici
single convinti
che si danno forza tra di loro
una razza a parte
che non ha niente da condividere
con il 90%
degli altri
come quelle mie due cugine
come tutti gli altri là
a quella festa di battesimo
che era la roba più pacchiana del mondo
l’upper class arriva in campagna
e non sai che fartene di quel mondo
e ti ricordi solo te stesso
a guardare il vuoto
a stare in fissa
ad ascoltare la musica
e a non voler parlare con nessuno
facendo guerra al caldo
ai pensieri
alla musica
agli sguardi che ogni tanto ti andavano
come un ciclope
alle tue cugine
mondi a parte
che non si possono incontrare
non so quando le rivedrò di nuovo
non so quando ci si incontrerà di nuovo
non ci sarà niente da dire
niente da condividere
mondi a parte che non si possono incontrare
quando l’upper class arriva in campagna
e non sai che fartene di te stesso
della tua vita
che non sai neanche
perché stai andando a vagabondare
una settimana a Berlino
vagabondare per dimenticare
e non pensare più
stordirsi forse
come mi stordivo ieri
in quella festa sotto la musica
accorgersi che in questa vita
non c’è molto per te
non hai mai fatto niente
e continui a non volere niente
che neanche le parole di quel prete
del battesimo
ti salvano
solite antifone
in salsa diversa
che niente cambiano della tua vita
“la solita vita di merda
come tutti”
diceva la cugina
ed è proprio così
e non sai neanche a cosa puntare
ora che non rimane più niente
a cui puntare
l’assenza di scopi e obbiettivi
l’assenza di sogni
come se ogni sogno e obiettivo
se ne fosse ormai andato
e ti sembra oramai di vivere
solo di macerie
e di altre macerie che un giorno arriveranno
vita in perdita
la tua
contro quella a guadagnare
degli altri
di quelle due cugine
e dei loro amici
italiane che un tempo avrei odiato
con tutto il cuore
da diventare terrorista islamico
e farmi saltare in aria alla festa
che ieri invece
tutte queste cazzate si dissolvevano
e dicevi che in fondo
ti puoi anche riconciliare con le italiane
le tue cugine
anche se rimanete dei mondi a parte
dei mondi a parte
quando l’upper class arriva in campagna
e te ne stai qui
nella tua stanza a scrivere
con il freddo glaciale
dell’aria condizionata
in periferia
senza nessuna voglia di uscire
per il troppo caldo
aspetti il giorno della tua stupida vacanza
di cui non sai cosa fartene
e non rimane più niente
nessun obiettivo
se non quello forse di smettere di pensare
di non pensare più a niente
di fregartene di tutto
di ogni cosa
e vivere così
e ripeterti in fondo
jam njo shqiptar
ne Gjermani

che me ne frega!
Io nell’anima sono albanese
non so più neanche a che religione votarmi
qui
in questo paese
in quest’anima
non si capisce più niente
è saltato per aria tutto
e si può soltanto fregarsene di tutto
anche di se stessi
degli altri
di ogni cosa
anche di quei mondi di upper class
che arrivano in campagna
non è affare tuo
vivi per te
solo pensando a te
fregandotene di tutto
ne fund
jam shqiptar
individualist
menefreghista
non ci si può far influenzare del mondo
e da chi vi abita
ad ognuno il suo mondo
e la sua vita
chi se ne frega
jam nje shqiptar ne Gjermani
anche quando
l’upper class arriva in campagna
e io non c’entro niente
lasciatemi vivere la mia vita
vi vedrò tra non so quanti anni
fregatevene di me
come io me ne frego di voi
non abbiamo niente da condividere
a voi la vostra vita
a me la mia
e vado avanti lo stesso
a modo mio
jam shqiptar
come ieri notte e quella musica
di pura energia
che cancellava
le note banali
da mix italiano di youtube anno 2017-2018
siamo dei mondi a parte
a voi la vostra vita
a me la mia vita
anche quando l’upper class arriva in campagna
jam shqiptar!

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