Poesie, Visioni

Nell’infinito e nel desiderio…

Musica arabo egiziana
il volto di lei
come una Madonna
velata
il suo sorriso
quelle sue parole
che parole non erano
un sogno
una visione
di una ragazza che non esiste
se non nella trasposizione
dei miei ideali e sentimenti
la stanchezza
il sonno che ristora
che invoca un monastero
fatto di silenzio
e di mura bianca
quella giornata che del caffè
non sa cosa farsene
perché tanto non serve a niente
non cambia niente
il sonno
e le mura bianche del monastero
riprendersi
dalla quiete
con il desiderio che tornava
desiderio
che non ha più bisogno di sfracellarsi
su ragazze che sono state
e che ora
sono solo bellezze da
case popolari
dove incontravi quei tuoi amici
per darti
come un voto
all’assenza di immagini
erotiche
hanno fatto la cazzata
mi diceva
lo shaykh
loro
non lei
gaffe da uomo pubblico
mia identità ufficiale
che doveva scontrarsi
contro lo sfottò altrui
fino alla paranoia
al delirio
all’ipocondria
all’ansia
dormire per non pensare più
ascoltare musica araba
per non pensare più
e rinascere in una giornata come tante
con quella filosofia islamica
che lavora in me
e la giornata di lavoro
tra tante persone e discorsi
che di quelle paure
non rimane che l’ombra
darsi all’istoriosofia
da fenomenologia dello spirito
profezie antiche
trasformate in immagini
televisive e mediatiche
di un messia che alla fine arriva
per aprire nuovi mondi
alla fine dei deliri
end of daze
end of days
desire
Désirée
ragazza perduta
che dell’anima e il suo comprendere
ha fatto il suo mestiere
se non fosse
che come profezia
questa mia nuova anima
intuisce di più di sempre
tra gli insinuanti commenti di colleghi e amici
che purificano il passato
fanno ritrovare il desiderio
e ti danno nuova vita
una nuova era
che andrà avanti all’infinito
come un’attesa avventistica
infinita
mahdiana
della fine di ogni tempo
esoterismo
interiore
che sempre salva
da ogni delirio
e fantasia e desiderio
impazzito
come impazzito
è questo poemetto
non so più che farmene
delle filosofie
da trecento caffè
e mille esaltazioni
è ora la profezia della stanchezza
che tutto comprende
e il desiderio che sa dove andare
risolvendosi
in leggerezza
non saprò che farmene
di giornate in templi
che raccontano là dove lo spirito
di leggerezza
non è mai arrivato
nella mia stanza
non in case popolari
si usa ancora pregare
leggere
e pensare
e non darsi a immagini
erotiche
che fottono i cervelli
come altri amici
una volta dicevano
stanza
in cui ogni uomo ha fatto il suo nido
prima di scappare via
avventurarsi nel mondo
fondare altre abitazioni
altri legami
altre storie
là dove un luogo
dove fare il nido
non c’è più
ma tutto il mondo
diventa con te
l’infinito
e si perderebbe il centro
se il centro dell’anima
non fosse lo stesso
infinito
da cui nasce il desiderio
s’invola l’anima
si ricorda e immagina
e vuole
tutto il bene del mondo
dicendosi infine
alla fine di ogni
inutile paranoia
non ho niente!
Mai stato meglio di così
e l’anima si invola ancora
anela all’infinito
sapendosi di desiderio
e tutte ricompaiono e appaiono
solo per scomparire
e per dirsi
nessuna
e tutte
compaiono fantasmi del passato
figure spirituali
che rimandavano
a roveti ardenti
rivelazioni e profezie
l’anima che si intestardiva
a mirare al cielo stellato notturno
a superare
l’esaltazione divina
solo per trovare
la propria autodistruzione
e dopo lo sconquasso
dopo la distruzione del mondo
l’anima si ricrea
kali yuga
infinito del tempo
morte e ressurezione
nel regno dello spirito
infinito
e del desiderio
che non rimane più niente
forse solo una canzone
mille immagini
immagini e parole
l’eterno teatro dell’anima
tra musica e suoni
ricordi
e desideri
passato
presente futuro
eterno apparire di immagini e di suoni
ispirazione infinita
nell’anima
che si disegna
e suona
mille lingue
mille note
come una rivelazione angelica
che si dipana tra storia
dei mondi
e storie di te
senza trovare
una fine
e un inizio
si infinita così ogni cosa
e ogni dove
e ogni quando
e ogni persona
e ogni idea
e l’infinito
ispirazione infinita
e l’anima si invola
tra l’infinito
e il desiderio
e si disperde in musica
in canto
e sa ancora di lei
di lei
di tutte
di nessuna
di tutte e di nessuna
e di quella che non c’è
e che musica sia
ispirazione infinita…

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