Ispirazioni, Poesie, Visioni

Nell’eco dell’anima…

La sura della luce
là dove appaiono loro
nel loro splendore
solo per poi svanire
luce su luce!
An noor
il canto che si perde nella notte
oltre la luna
oltre le stelle
nel blu infinito
oltre quel vestito di lei
da possedere
spossessato
ed evanescente
desiderio
di qualcosa che va al di là
di irraggiungibile
e inconoscibile
svanisce l’antica musica
di cantanti che parlano
di desideri terreni
non risuonano
più
in questa notte
e loro mi appaiono disanti
al di là della strada
non come quella
che per caso
vedevo
l’altro giorno
a camminare
lei
dal velo in testa
in macchina con il padre
visione di sguardi
da niente
io e il mio nero vestire
da ripentimento
la sfilata e la scia
di tutte quelle
e lei che non c’entrava niente
dall’infinita distanza
tra quella via da camminare
e lei in macchina
sulla strada
ad andare chissà dove
passaggio
cittadino
che nascondeva l’infinito
al contrario di lei
che cela
il marcio
di un tatuaggio che dice
prima di tutto me stessa
in arabo
una lingua che non può essere sporcata
dopo la sura della luce
visione che si perde
dopo immagini
di racconti e parole
di una guerra che nessuno si ricorda
tra la Russia e l’Islam
tra terrorismo spirituale
e autoritarismo statale
metafore di non si sa cosa
di visioni
dove la logica maschile
si lascia sedurre
da una femminilità infinita
che va oltre ogni desiderio
la quiete dopo gli eccessi
lo spirito che nasce dalla carne
come diceva quel vangelo
non ufficiale
eterno ritorno
di non si sa cosa
a cui forse non credo neanche più
e si perde l’immagine di lei
che si confonde con la sorella
e con l’altra
di cui ricordo l’immagine
come un paesaggio
di montagne
dove risuona il canto
per perdersi nell’eco dell’anima
nell’eco dell’anima…
e vagamente ricordo
immagini
di fantasie finali
dove alla realtà
si sostituiva una realtà virtuale
che sapeva pure di arte
di immagini inesistenti
al di là di tutto ciò
che la mente può subire
nei giorni nei mesi
nelle settimane
e in ogni quando
immaginando
là dove non c’è più niente da immaginare
perdendosi nell’eco delle parole
che non si dettano più
come riflessioni
là dove tutto sfuma
nella quiete della notte
della luce e delle stelle
e scie e regole
ed entità culturali e statali
e storie
del mondo
si dissolvono
per lasciare spazio
ad una ricerca infinita
là dove l’inconoscibile
desidera ancora
essere raggiunto
senza mai arrivare
ad una fine
vaghi pensieri
che si dissolvono da sé
nell’eco dell’anima
per ritrovarsi forse un giorno
alla costante ricerca
come di un giudizio finale
che non finisce mai
alla ricerca
di quella ragazza che sarà
non più da escludere
come tante e infinite altre
per trovare me
lei
e la divinità
oltre noi
verso l’infinito
ispirazione infinita
che si perde
nell’eco dell’anima
tutto diventa bianco evanescente
pura luce
e si dissolvono
le immagini e le parole
e tutto si fa canto
nell’eco dell’anima
là dove neanche la musica basta più
a sritmare i pensieri
e le visioni
tutto si dissolve
luce su luce
nell’eco dell’anima…

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