Pensieri liberi, Riflessioni, Visioni

In tutta la luce dell’anima…

E con tutta la tranquillità del mondo svegliarsi la mattina e non essere più tormentato da idee esagerate, l’aquila mi guarda facendomi ricordare tutte le ragazze di sempre, e ricordandomi che ora tutto può andar bene nel bilancio positivo di dieci anni, e non c’è più molta differenza tra le ragazze che vedo in giro e le ragazze di sempre, che si dissolvono in una luce bianca dell’anima che invoca una qualche divinità sconosciuta, c’è la soddisfazione del lavoro e le paure di chi diceva cose sbagliate non mi tormenta più, salvo, invincibile, nella pace dell’anima che anche ieri sera ascoltava il Corano senza estremizzarsi, ma nella spossatezza della giornata che ha trovato pace, e stamattina andare al bar a bersi un caffè era il rito più semplice per cominciare bene una giornata, per essere pronti a lavorare questo pomeriggio, o a continuare stamattina quel libro turco che parla molto bene dello scontro tra laicismo forzato ed estremismo religioso, fonte infinita di ispirazione e di interesse per me… e continuerò il libro, con tutta la calma del mondo, e ricorderò sempre la giusta voce che appare dentro di me, la giusta razionalità spirituale che vive bene insieme agli altri e con se stesso, ed è pronta anche a parlare alla visita senza strane tangenti, senza strani estremismi, senza strani inserti di battute da poco conto per stupire chi mi sta di fronte… e voglio tenere questa voce, questo mio nuovo modo d’essere, con le giuste parole di chi spiegava il giusto modo di vivere la spiritualità dopo gli eccessi, in questa nuova vita che non fa più delle ragazze una mania, una compulsione, un obbligo, ma neanche un divieto, e vivo così tranquillo tra le mie letture, il mio lavoro, e il parlare con gli altri, i visi altrui, le parole semplici come quelle di Bruna stamattina al bar… e non c’è per forza bisogno di poesia, di lingue straniere, di politica, di lavoro come somari, di letture forzate e forsennate, di strani giri dell’anima, e va bene così, in tutta tranquillità e pace, con la giusta soddisfazione del lavoro, il giusto bilancio decennale, quel ricordo che non si può cancellare, che fonda il mio nuovo modo d’essere, quell’aquila che segna il tempo e racchiude tutto me stesso degli ultimi dieci anni, e strane escatologie autoreferenziali non hanno più bisogno di esistere, e tutto il mondo si apre ad altre letture, ad altri interessi, ad altre persone, rivedendo in me quella giusta religiosità e spiritualità che mi contraddistingue dagli altri, quel mio modo d’essere filosofico religioso che mi orienta sempre, al di là di scientismi e tecnicismi, dell’ossessione che ritrovo in quel libro turco, di essere occidentalista a tutti i costi, quello non sono io, che nell’adolescenza perduta leggevo sempre il “Paradiso Perduto” di Milton e molti mi definivano come un puritano, ecco, non sono puritano, sono abbastanza liberale, lo confermano i miei anni di tutte quelle ragazze, ma per questo non mi obbligo a una religiosità da “prostituzione sacra” che può solo fare impazzire, e ritrovo la giusta spiritualità in me, che non si tormenta più e vive di luce e di pace, con tutta la libertà di questo vivere… e le letture aiutano a tenermi impegnato, e anche il lavoro, e anche parlare con gli altri, ed essere più aperto al mondo, non più chiuso nel mio universo fatto di sole letture a tutti i costi, e anche altri lavori intellettuali di altro genere non mi ossessionano più, ora che il lavoro va bene e imparo a stare in mezzo agli altri… il bilancio è positivo, le ragazze sono state infinite, che chi mi guardasse da fuori potrebbe solo dirmi che non mi posso affatto lamentare, e quell’aquila mi ricorda sempre di me stesso, di tutti questi anni, di tutta la mia libertà e la mia spiritualità, e non c’è fine a questa ispirazione infinita, e l’ultima ispirazione mi salva sempre, insieme con quel giusto modo d’essere trovato, che finalmente mi fa essere me stesso, non più in contrasto tra un occidentalismo forzato e una spiritualità estremistica e altri infiniti poli di pensiero, tra tutti i modi di essere trovo finalmente me stesso e tutti i discorsi altri saranno lì solo per essere ascoltati e dimenticati, tra i mille modi d’essere cercare me stesso e la libertà… e vivo così, con queste canzoni orientali in sottofondo, il ricordo e la suggestioen di dieci anni di ragazze, tutta la mia ricchezza di fonti da cui trarre ancora ispirazione infinita, e andare avanti così, tra vita, lavoro, stare in mezzo agli altri, film, canzoni, musica, letture, spiritualità, riflessioni ed erotismi, in tutta la luce dell’anima…

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s