Pensieri liberi, Ricordi, Visioni

Il periodo della luce e della purificazione…

Oggi, Pasqua ortodossa, il bianco dell’anima, la purezza, mi rimane il sorriso di lei, la nuova shqiptare, e i suoi consigli sorridenti di lasciar perdere là dove non c’è desiderio, tutto si risolve in desiderio e assenza di desiderio, come scriveva Cioran, e come scriveva Primo Levi nella tregua, non ho bisogno di una donna, almeno in quel senso… vivere così questa specie di nuova vita, dove le filosofie non entrano più in contrasto in me, scegliere la via della luce, e lasciare agli altri parlare di altre dottrine, altre filosofie, altri stati d’animo che in questo momento non fanno per me, ci vuole un periodo di astinenza, un periodo per purificarsi… andare alla funzione e ascoltare quelle parole che mi saranno da guida, insieme ai miei raccoglimenti, alla mia attesa della visita dell’anima per sentirmi dire che in fondo va tutto bene, che va meglio così, antiche fisse ormai superate nella luce, in questo periodo per purificarsi… posso leggere di tutto, senza aver paura di essere contaminato, ascoltare di tutto, sentire i discorsi di chiunque, senza paura di essere contaminato, ora che inseguo la luce, ora che vivo in questo periodo di purificazione… ancora a lungo mi tornerà alla mente il ricordo di lei, della sorella di Ana, quella che apriva i mondi dell’oltretomba, con quella sua paura e timore, quella sua voce da romena qualunque, everygirl in my mind, che si lascia andare alla sua nuova vocazione in nome dei soldi, mi ritornerà sempre in mente il mio parlare romeno, dal
profondo dell’anima, e il ricordo di quella chiesa ortodossa, le mie vesti nere, le mie vesti bianche, il periodo di purificazione lasciato andare fino a non so quando, così, in modo indefinito, per lasciar svanire i dieci anni di ultima ispirazione con tutte quelle ragazze, che il bilancio è positivo, estremamente positivo, si tratta ora soltanto di lasciarsi andare un po’ all’astinenza, alla purificazione, e non tormentarsi più con dottrine superomistiche o edonistiche, che obbligano a trovare piacere ad ogni costo, l’artista dell’anima se ne va in esilio, quello che inventava colori e dottrine apocalittiche del tempo, escatologie autoreferenziali, e colossal epici hollywodiani di altre religioni, altri miti, altri personaggi, non c’è più spazio per raccontarsi storie e vicende, là dove il
mondo si trasforma in favola, in racconto, e semplici nozioni di medicina mi fanno accorgere che tutto va bene, senza così perdermi in misticismi, fini del mondo, escatologie autoreferenziali che si rivoltano su di sé, mi basta pensare all’ultima ispirazione, tutte le ragazze degli ultimi dieci anni, e tutti i percorsi strani della mia anima, dall’innamoramento, al dionisismo, ai deliri, alle discese negli abissi, a tutto quello vissuto in me in questi anni, è ora periodo di purificazione… che tutte le
ragazze diventano uguali, everygirl ovunque, senza più alcun desiderio, forse solo di parlare, di sorridere, di benedire, e niente di più, ascetismo dell’anima che non si fa più nera, ma di una luce bianca senza fine, che immagina ancora paesaggi balcanici mediterranei ed estivi, dopo tutta l’estasi e la voluttà con Xhuliana, quella ragazza, e poi con Alina, e Leida, e Ana, e la nuova shqiptare sorridente, e la sorella di Ana, che mi faceva capire che era periodo di purificazione… vivo ora nella luce, inspiegabile al di là di tutte le dottrine religiose, vivo nella luce e semplici regole di salute guidano la mia condotta, non c’è molto da sbandare, o da ragionare, tutto si semplifica e non mi
tormento più inutilmente, la luce guida assieme alla ragione e ai principi di salute e fede, senza estremismi… solo per diletto leggerò ancora qualche saggio sui fondamentalismi, sulle religioni, mi darò a quel romanzo turco nuovo, “Neve”, senza essere posseduto dalla sete di libri, e di conoscere, e di leggere come indemoniato, la salute dell’anima sta altrove, nella luce e nella purificazione… e così vivrò questa domenica come vivrò gli altri giorni, ora che non c’è più differenza tra un giorno e l’altro, ora che antiche ossessioni, il lavoro, le ragazze, lo studio, non mi affliggono più, vivo nella luce e nella purificazione… lascerò perdere discorsi altrui sempre pronti a farmi ricadere nel dubbio, nei filosofemi, nei discorsi erranti negli abissi e nelle vette, non c’è molto da dire, molto da raccontarsi, è sufficiente seguire la luce e semplici regole, e si può vivere come in un monastero che diventa il mondo stesso, senza paura di essere contaminati da chissà che cosa, senza ottusi pensieri e chiusure dell’anima, anche se il mondo conosce anche questo, insieme alle sue libertà esagerate e al suo dionisismo, ai suoi mille modi d’essere, anche di chi della luce ne fa mille parole e mille filosofemi, solo per portarti via, qua, la luce dell’anima va oltre le parole e la purificazione vive da sé… non avrò bisogno di andare in monastero, di darmi a qualche ordine, di consacrarmi, basterà quella visita settimanale alla casa di preghiera, insieme agli altri, i miei raccoglimenti quotidiani,
dopo l’alba, dopo il tramonto, a volte anche lasciando perdere, ci si purifica in ogni istante, in ogni momento, e la ragione vuole ancora pane per l’anima, per liberarsi e purifcarsi, e non c’è bisogno di estasi o misticisimi, là dove gli abissi e le vette sono stati già raggiunti, si tratta ora solo di vivere nella luce della purificazione… non cambierò segni e oggetti attorno a me, non ci sono rivoluzioni in essere, non ci sono altre apocalissi private, c’è solo la sensazione di vivere finalmente nella luce della purificazione, senza paura di essere contaminati da discorsi e atteggiamenti altrui, non ho bisogno di donne, non ho bisogno di stordirmi con musica e alcol e festeggiamenti con amici, strane
teorie, mi basta vivere così, come questa eterna domenica dell’anima, in ogni giorno, senza stacco, senza significati mistici all’ordine del tempo, senza estremismi, non mi farò di altre religioni, prenderò solo ispirazione, non stravolgerò la mia vita, vivrò solo nella luce della purificazione, a tempo indefinito e troverò la pace e la luce in ogni istante, senza fantasticherie… è così che mi sembra di entrare nel regno dei cieli dell’anima, quel regno che non è di quel mondo che da tempo infinito è sempre perduto, la salvezza diventa qualcosa di individuale, personale, e non l’utopia di un mondo migliore, che è da sempre e sempre sarà, nella sua diversità, una moltitudine di modi d’essere, per me è ora periodo di luce e purifcazione, e il mondo andrà pure davanti da sé, come è da
sempre e sempre sarà… non è utopia, non è finzione, non è delirio, è solo il periodo della luce e della purificazione… 

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