Poesie, Visioni

Ana mi salva ancora e tutte le estasi erotiche elevano a divinità…

Quei doppi sensi senza fine sul lavoro
quanto è dura convivere a volte
con gli altri
che mi viene da dire spesso
l’inferno sono gli altri
come diceva qualcuno
e rendersi conto che sono solo
manie di persecuzione
ipersensibilità
ansie da innamoramento
lasciarsi andare la notte
così come viene
senza pretese di perfezioni
il languore e la voluttà
bastano da sé
e le estasi spirituali
dopo quelle
alcoliche erotiche e musicali
come ai tempi di Alina
riprendersi e stare in pista
accorgersi
come anche dicevo a chi mi segue
l’eterno conflitto con il lavoro
lo studio
e gli altri
superato
da un’elevazione trascendentale
infinita ed eterna
che va oltre
le contingenze e il divenire
storico
delle idee
sussunte a partiti
le ossessioni e i fanatismi
di letture
da cui mi voglio liberare
per vivere più sereno e più libero
senza migliaia di regole
elevate a statuto per stare da dio
la perfezione in ogni cosa non esiste
vivere più liberi
con l’anarchia spirituale dell’anima
e tutto che si risolve
nel rapporto
con lei
con Ana
e con la sorella
e con la nuova shqiptare
senza dimenticare
l’ultima ispirazione di sempre
l’inizio
e il tempo
e ricordarsi di non paranoiarsi più
la soluzione avverrà da sé
e i conflitti si risolveranno
anche se la costante attenzione dei pensieri
a volte diventa frustrazione
indagare ogni pensiero
ogni moto dell’anima
da quando lei mi diceva di stare attento alla psicologia
paranoie,manie di persecuzione, ansie e depressioni
è tutto questo forse l’amore
quando non si vive bene
con una ragazza troppo fredda
che mi fa mancare
le parole calde di Leida
che sapeva come eccitarmi
e farmi sentire a mio agio
voler cambiare
non chiudersi più
se non nell’esaltazione delle estasi spirituali
e vedere in ogni persona
il ricordo della notte
e di lei
al di là di chi scherzando
o giocando a fare gli uomini virili
mi vorrebbe perseguitare
è anche questo vivere nel mondo
e non in una campana di vetro
fatta apposta per te
è questo il vivere
combattere
e saper guardare le cose dall’alto
e dalla distanza
un passo indietro
un passo di lato
e vedere in ogni persona
l’invocazione al Cristo risorto
alla Madonna
alle sole divinità
che possono dare requie
e non a ideologie
e filosofie
superomistiche
e inarrivabili
ideali irraggiungibili di perfezioni
serbiamo i ricordi immensi di languore
e passione
di una volta
quando il mondo mi lodava
e le ragazze
facendomi sentire all’apice dei sentimenti
e delle emozioni
non c’è bisogno di rimpiangere quel periodo
si vive così
ricordando che allora
ero anche in un periodo nero di depressione
cosa che non è più
non eleviamoci all’ideale da vivere
delle perfezioni
il mondo e la vita
va bene così
nei suoi alti e bassi
nei suoi squilibri
come è normale che sia
me ne accorgo
cerco di stare in pista
senza estremi
senza ascoltare parole di chi
finisce senza saperlo
per perseguitarmi
e chi mi incensa
e mi fa morire di superbia
agli estremi dell’anima
c’è tutto questo
le vette e gli abissi e le estasi
e i labirinti dai quali spesso non si esce
se non con la carica di energia
e le risate con gli amici
le parole vere
di chi ti sta vicino
e con chi puoi condividere la vita
altrove spesso c’è il ghiaccio
e la distanza
e quel calore con Leida
che non trovo più
e anche quell’estasi di emozioni
ai tempi di Alina
non forziamo l’erotismo
là dove non c’è spinta
e non serbiamo rancori
e paranoie e manie di persecuzioni
vudù di parole
che non potrebbero essere dette
per chissà quale comando divino
di filosofie fai da te
che vorrebbero il mondo perfetto
solo come vuoi tu
la trascendenza
mi salva
e le estasi imperfette
di alcol musica ed erotismo
mi drogo forse ancora
di troppa caffeina
di troppi tranquillanti
e dovrei trovare nuovi equilibri
ora che tutto si assesta
solo per ricordarmi
che l’uomo è un animale
non ancora stabilizzato
e chi mi diceva che una situazione così
è effettivamente destabilizzante
eppure sto in pista
me ne accorgo
e vado avanti
senza deliri di ideologie
e di cose da eliminare dalla faccia della terra
c’è la diversità
l’apertura agli altri
si vive in un contrasto e in una continua differenza
di opinioni
il mondo non lo decidi tutto tu
come mi dicevano
e l’estasi c’è ancora di lei
che del resto non mi importa più
finché lei può comparire
nei ricordi insieme agli altri
di chi ti vuole bene
di chi non ti vuole male
anche al di là di sorrisi
di chi
di altre ragazze
di chi forse compatisce
o sa che l’amore
fa gli scherzi così
è questa la vera conoscenza
che deriva dall’eros
come vedevo scritto
è la follia d’amore
che porta con sé tutti i mali del mondo
e tutte le vette e tutti gli abissi
trovare l’equilibrio
è la costante
tra tutte le periferie assurde dell’anima
che una volta elevavi
ad ultima rivelazione
mentre il continuo divenire
dell’anima
sa che non c’è punto fisso
se non sentire e osservare
e guardare dall’alto
con sguardo d’aquila
tutti i moti dell’anima
tenuti a distanza
come un sottofondo musicale
che svanisce da sé
per lasciare spazio
ogni volta
a nuove melodie
è questa l’estasi d’amore
e la conoscenza tramite l’eros
attraverso tutti i mali
come un vaso di Pandora di voluttà
è così che si va avanti
senza fermarsi e lasciarsi ingannare
da eureka falsificati
che pensano ogni volta
di trovare la chiave
di volta
dell’anima
l’estasi erotica
va oltre tutto questo
e di lei
di Ana
mi ritorna l’estasi
e la sua parola
“Bravissimo!”
al di là di ogni blocco
è solo estasi d’amore
follia
che va avanti così
al di là del tempo
al di là degli spazi
anche quando cambi prospettive
di deserti d’asfalto
e disorientamenti
di mondi simbolici
dai quali vuoi solo distaccarti
perché veleno
dell’anima
di serpenti che non smettono mai di sentenziare
vado oltre antichi simboli e immagini
che volevano cristallizzare l’anima
si vive andando avanti così
nella pura anarchia dell’anima erotica
e la voce al comando
sa di poesia
e di chi le estasi le comprende
le vette e gli abissi
lontani i discorsi battute
che a volte suonano tragedie
a volte persecuzioni
a volte scherzi
non c’è rifugio
campana di vetro
luogo o persona che possa aprire le porte del paradiso
l’estasi erotica
basta da sé
e l’elevazione
e si continua così
oltre i discorsi preconfezionati
le narrazioni altrui
le solite parole ripetute come robot
da gente altrui
che non sa
l’eros
e la sua follia
Ana
mi salva ancora
e tutte le estasi erotiche
elevano
a divinità

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