Pensieri liberi

Losing my religion…

Quelle giornate che: “Mollo tutto e divento monaco ortodosso…”… ortodosso alla Rasputin, si intende… togliere di torno ogni immagine, ogni oggetto che manda stress, liberarsi di tutto, prendersi venti gocce di valium, bersi due bicchieri di vino rosso e non pensare più a niente, forse solo alle tipe andate, quelle che saranno, quando tornerà la voglia, e lasciarsi andare, lasciar perdere le letture, le invocazioni, le canzoni, i film, i romanzi, ogni cosa, ogni amicizia, ogni cosa, ricordare solo la lezione di rav C., sulle immagini, sulla divinità che non può essere detta, di cui non ci si può far immagini mentali, non solo fisiche, ma anche concettuali, una sorta di teologia negativa, per la quale non si può dire cosa è la Trascendenza, ma solo cosa non è, e si aprono le porte della relazione, come nella santissima trinità, come nell’immagine di due cherubini, uomo e donna, una relazione, l’apertura agli altri, alle altre, unico modo vero per scoprire la divinità, e non rimane nient’altro, forse solo contemplare le tipe passate, i momenti passati, il ricordo di Eugenia, più forte che mai, quando c’era ancora lei in università e mi sembrava di esserne innamorato, quando sembrava che quella relazione potesse essere vera, viva, naturale, finché c’era lei, finché c’era Alina, finché c’era Leida, le cose con Ana non decollano, troppo è lei legata al ricordo di Marina, lei e i suoi colori, la sua russità pop, da anni duemila, io che stasera cambiavo vestiti, tutto nero, ogni cosa, ogni colore dimenticato, il rosso e il nero, il rosso e il blu e il bianco, dimenticati, tutto si risolveva in vestiti neri, per non pensare più a niente, per non essere più stressato da canzoni pop, immagini di cantanti, da idoli adolescenziali, come l’aquila rosso nera e le canzoni albanesi, le associazioni con l’islam albanese, dopo le letture geopolitiche di europei e musulmani, dopo libri commerciali ritirati in biblioteca, non si sa neanche perché, forse solo per l’ideale mancato di voler diventare commerciale, smetterla di essere così religioso, o tendente al religioso, ma dopo i video di Bashar Al Assad e le sue preghiere, dopo le letture sull’islam fondamentalista, lasciavo perdere strani rituali di preghiere imparate con il fai da te da internet e con visioni e deliri mistici passati, ero stufo e sono stufo di queste stranezze, e non rimane più niente, nemmeno la voglia di continuare a credermi bahaì, per non soccombere alla naturalità che sento del cristianesimo ortodosso, all’associazione con Rasputin e le sue donne, e la sua fede, due bicchieri di vino rosso che bastavano a farmi partire per il vero sentire di me stesso, tra ricordi e suggestioni di Alina e di Ana… bum, stop, si arresta il pensiero, e va tutto alle relazioni perdute, forse solo alle parole da niente che scambiavo con Bruna anche quest’oggi, cavolate da niente per rompere l’imbarazzo del bere il caffè da solo al bancone, tra occhiali da vista appannati e discorsi sull’orientamento e il disorientamento, “Adesso… ci vedo!!!”, dicevo alla fine, e lei rideva, non si sa perché, riferimento biblico nascosto, battuta da niente, con quel parlare che non sa di niente e sa di tutto, con quelle parole con Miryam ricordate che hanno scatenato l’innamoramento psicosi che doveva far crollare il castello di carte dei Bahaì e dell’islam immaginario, della fede immaginaria, che l’unica melodia che ora sento è la canzone: “Losing my religion…”, di non so neanche quale gruppo inglese o americano, e quel commento sulle immagini faceva di più di tutto il resto, liberando la mia mente da un sacco di riflessioni alla ricerca di assoluti che non ci sono, e che tutto esiste in rapporto alle relazioni umane, e ogni strapensare e pensare teologico-filosofico è pura astrazione destinata a soccombere come un castello di carte, losing my religion… che non so più che farmene del pc, delle canzoni, dei social, e vorrei solo un mondo fatto di amicizie e parole, di parole vere, forse con Ana, con gli amici, con qualche ragazza interessante e che scateni il desiderio, e non so più con chi, mentre invece tutto si colora di nero e perdo la mia religione, solo per ritrovare me stesso…

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