Descrizioni, Riflessioni, Visioni

Tra nuovi film e nuovi discorsi… 

E ieri sera per fortuna chiamava il Barre, che era da una vita che non lo sentivo, e si parlava, si parlava, sopratutto di film, film d’autore, per un’ora, e scoprivo un sacco di nuovi film, e mi tornava l’ispirazione per guardare roba un po’ seria… non avevo voglia di farmi di musica albanese, bastava il ricordo di lei, e c’era proprio bisogno di un film, di qualche film strano, dal significato metaforico, e trovavo quel film nei consigli di Barre, “The lobster”, film greco che racconta di un uomo che va in un hotel dove tutti i clienti sono alla ricerca di una compagna, e se entro 45 giorni non la si trova si viene trasformati in un animale a propria scelta… film surreale, dalle tinte alla Saramago di cecità, un fantastico metaforico, un film molto lento, dalle musiche a volte stridenti, che percorre tutte le fasi dell’innamoramento, della ricerca della partner, del desiderio… ed era interessante vedere come all’inizio è tutto regolamentato, dentro quell’hotel, tra coppie che si danno al desiderio, ad altre che pensano di aver trovato la compagna grazie a delle caratteristiche comuni che servono a saldare la relazione della coppia… ma ad un certo punto, tutto questo piano studiato viene meno, quando il protagonista uccide la propria compagna, dopo che tutto sembrava andare liscio, quando scopre che lei gli aveva ucciso il fratello, e lui decide di scappare dall’hotel, dall’esperimento… si ritrova nei boschi, con dei ribelli e delle ribelli, che si rivoltano contro la logica dell’hotel, contro le loro coppie, le loro persone, per vivere in libertà, e solo lì il protagonista scoprirà il vero amore, quello che nasce per caso, e non per calcolo, e dopo numerose vicende sarà il protagonista a diventare simile alla sua amata, per sua scelta, questo tema del diventare simile alla persona amata che ricorre spesso nelle storie sull’amore, e pensavo a ieri, a me stesso, quando ieri rivolgevo la parola a Noemi, quanto il mio diventare simile all’amata sia passato attraverso le lingue, lingue di ogni genere, e a quel mio parlare italiano così semplificato che a volte, probabilmente, mi fa apparire come uno straniero in terra straniera, e allora sì, anch’io, a modo mio, sono diventato simile a tutte le ragazze che ho amato… film davvero bello, interessante, un po’ troppo lento forse, dall’inglese comprensibile, piatto, standard, musiche dissonanti, scene asettiche, tutta sulla tinta di grigi, ma un film ben fatto, che quasi quasi riguarderei per non perdermi i particolari che ho perso, che forse riguarderò più avanti…

E intanto ieri sera c’erano anche le dirette di rav C., che insegnava delle cose base, il “non desiderare” che non esiste, l’ascolta israele che in realtà è un comprendi israele, e che l’esperienza è la madre di tutti gli insegnamenti, di tutte le comprensioni, l’esperienza e il fare, e non lo studio fine a se stesso, e che le persone veramente eretiche sono quelle che non riescono a vivere insieme a tutti… insegnamenti base, che mi ricordavano le parole di mio padre: “Bisogna saper stare in mezzo agli altri, in qualunque caso, non ci si può isolare”, e che “Devi imparare a fare qualcosa, solo dopo capisci, non puoi studiare fino a 40 anni”, e quelle due traduzioni errate su cui avevo costruito castelli in aria scomparivano, così come l’inesistenza di un “pensiero ebraico”, come se l’ebraismo fosse una cosa a parte nel mondo, un modo diverso di vivere, non c’è, siamo tutti sulla stessa terra, nello stesso mondo, uomini e donne, e non c’è alcuna differenza, e la smettevo con i misticismi dell’ascolta che si disperdevano nella musica e con i buddhismi del non desiderio, perché se c’era e c’è una cosa che mi tiene ancora in vita è proprio il desiderio, per quanto posticipato, per quella nuova ragazza albanese, e non c’è verità più vera del capire la vita tra lavoro, studio, amicizie, colleghi, genitori e parenti, conoscenze varie, ragazze, e tutta la filosofia, come vedevo scritto una volta, che si risolve molto nel capire l’eros, di quanto tutto sia collegato, e non c’è fine a tutto questo intersecarsi di cose, a questo mosaico infinito…

E pensavo anche a certe frasi del film, sulle coppie, sulla compatibilità delle coppie, cosa a cui non avevo molto pensato negli ultimi anni, quando tutto andava bene con tutte quelle ragazze, mentre con le altre trovavo sempre una qualche nota dissonante, ed era proprio qui il nocciolo, la famosa incompatibilità, al di là del desiderio, che comunque ci deve essere, ma anche lo stile di vita, il modo di pensare, e un sacco di altre cose, che come mi dicevano la ragazza può essere bella quanto vuoi, ma se poi non riesci a starci assieme diventa un inferno, e a quel punto mi dicevano che rimpiangerò un giorno il periodo in cui ero single… ma per ora va bene così, con questa nuova ragazza albanese che già mi ha fatto qualche scherzo, con il pensiero che Miryam non mi dà desiderio, ne c’è compatibilità, dopo quel parlare forzato e senza elevazioni, che Noemi è anche lei una ragazza come tante, e se è difficile trovare la ragazza giusta almeno mi diverto con chi ascolta la mia stessa musica, con chi mi dà desiderio, e mi sento ancora libero nell’amore, senza pensarci troppo…

E non so cosa farò quest’oggi, lontano dal lavoro, perché i due sono andati a Mantova, forse mi riposerò, come avevo voglia stamattina di dormire e solo di dormire, di riposare, di riprendermi dallo stress già di ieri, dalla fantasia di quella ragazza, mi riposerò e leggerò qualcosa, forse quella collezione di saggi tra europei e islamici, quel numero di Limes, o leggerò altre cose, o guarderò altri film che Barre mi ha consigliato, o non farò niente, o penserò a quanto è difficile anche solo trovare amici con cui condividere interessi e poter fare discorsi che, a pensarci bene, essere amico di Barre e Fizi è quasi una benedizione, visto i non-discorsi che spesso mi capitano tra tutta l’altra gente, ed era davvero una benedizione poter parlare con Barre ieri, che di chiacchierate così non ne capitano davvero mai, e spero di poterli rivedere presto questi amici, per fare due chiacchiere, e non perdermi sempre nella musica, nei libri, nelle ragazze, nel lavoro, nelle paranoie e in un sacco di altre cose, senza dover sempre lamentarmi, trovare sempre qualcosa che non va, e potrò vivere meglio, così, in questo mosaico infinito, tra nuovi film e nuovi discorsi… 

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