Prosa Poetica, Sogni, Visioni

La vacuità magica di lei e vedere l’infinito ovunque…

Nottata magica, dal ricordo della nuova albanese, il risveglio che era un immergersi ancora nel mondo incantato, di sogni, con il ricordo erotico di lei, che ancora mi veniva voglia, nonostante l’inizio della settimana e tutte le preoccupazioni, preoccupazioni che andavano via, e anche tante strade dell’anima che svanivano di fronte al ricordo erotico, che ne avrò per chissà quanto, ancora, di fronte alla fantasia realizzata, al piacere immenso, all’aver scardinato vecchie piste di immaginazione e di pensiero, senza più Ana e il solito bar, i soliti tilt dell’anima tra Inghilterra e altri lavori, quel ricordo incantato dell’Albania che ritrovo in me, con il ricordo di lei, e tutta la magia delle canzoni e della fantasia e del piacere rivivono in me, nel ricordo del suo volto orientale, come certe cantanti, che l’anima stessa canta a più non possa e desidera ancora lei di un sogno magico e incantato… e ora svaniscono un sacco di pensieri nel ricordo di lei, che non ce n’è più per niente e per nessuno, e la settimana sembra guardarmi con occhio leggero e incantato, un incanto dal quale non vorrei mai uscire, senza perdermi in desideri eccessivi, ma languendo di quest’ultimo ricordo che porta via tutto, e non mi va più di bere caffè, non mi va più di fumare, non mi va più di perdermi in chissà quali libri e letture, dover per forza dire delle parole lì al bar, tutti i luoghi e tutte le persone e tutti i pensieri si sfaldano nel ricordo di lei, della sua voce, di quei suoi paesaggi dell’anima che mi evoca e scopro l’infinito dei pensieri, la vacuità magica di lei, e le parole smettono di avere peso e significato, mi sembra di vivere in un mondo fatto di sogni, di incanto, come il sonno di questa notte, dove le visioni erano anche più forti di mille note ascoltate di canzoni troppe volte fatte andare, e nell’incanto di lei mi perdo… vacuità magica di lei, che non c’è più bisogno di scappare, di trovare mondi alternativi, altri modi di vivere, altri pensieri, non c’è bisogno di tornare al palazzo dei folli, sentire medici e santoni ed educatrici, non c’è più niente, non c’è più nessun discorso da fare o da ascoltare, c’è solo da vivere nella vacuità magica di lei, in un ambiente dell’anima che non ha bisogno di troppe riflessioni, e che si lancia verso il fuori, verso gli altri, come se niente fosse, e impara a sorridere di tutto, come ieri noi due nella notte sorridevamo, io e lei, la nuova albanese… che il suo sorriso mi contamina, mi dà un senso di amore che non pensavo più di trovare, un senso di bellezza e gioia infinita, che ancora non so quando la desidererò di nuovo, ora che lei vive come una visione e un sogno dentro di me, come l’ultima ragazza trovata di un film da guerra fredda, dove lei è la preda del mondo dell’est, è la seduttrice, è colei che apre a nuovi mondi e visioni, e si sfaldano vecchi nodi di ragazze che non mi va più nemmeno di nominare, i nomi che saltano e i riferimenti, le parole che si sfaldano su queste nuove visioni dell’anima che non si hanno più riferimenti, e saltano tutte le categorie, i modi di pensare, e rimane solo l’immagine di lei, del suo volto, del suo corpo, l’immagine della sua voce, delle nostre parole, il ricordo della natura selvaggia di Ksamil, dell’Albania, che invade di nuovo tutto, e vecchi attacchi di lievi depressioni si elevano in un mondo onirico e visionario, in una vacuità magica di lei, da dove non vorrei mai uscire, mai smettere di sognare, mai smettere di essere così avvolto da lei, e mi perderei, mi perderei, mi perderei, come i più bei giorni di università, dove non c’era niente a cui pensare, solo sfogliare libri, ascoltare le lezioni, scambiare due parole con le compagne, e intanto sognare e sognare, sognare ancora, l’ultima ispirazione, quella che non sai quanto a lungo ancora vivrà, forse per sempre, nel mondo dei ricordi e della fantasia, e ti ritrovi di nuovo, senza sapere come, in un mondo magico e visionario che pensavi perduto per sempre, mentre è ancora qui, nella vacuità magica di lei, la nuova albanese, la nuova visione, il nuovo sogno, la nuova magia, l’incanto e la vita che si fa sogno e ispirazione infinita, e non ti importa più niente di niente, e forse potrai anche sorridere alla vita, e vedere l’infinito ovunque…

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