Pensieri liberi, Visioni

La giusta gioia dopo pensieri febbrili…

E non era semplice spossatezza natalizia, erano solo i prodromi di 39 di febbre, madò che nottataccia, impossibile dormire, un mal di testa assurdo, l’inferno… e dover aspettare fino alle 8:30 della mattina perché aprisse la farmacia, quando già alle quattro di notte mi svegliavo impossibilitato a dormire… che strani pensieri, fare il giro del mondo di tutto lo scibile umano dentro di me, che mi veniva in mente la famosa frase di Wittgenstein: “I confini del nostro mondo sono i confini delle nostre parole”, e davvero pensavo tutto, tutto me stesso, e facevo il giro del mondo dei pensieri, perché alla fine non restasse più niente… e andare in farmacia stamattina alle 8:30 e comprare quella benedetta tachipirina, come se fosse la pozione magica per farmi sentire vivo, senza tachicardia, senza mal di testa lancinante dietro la nuca, e quando prendevo quella medicina in casa, finalemente, potevo riposare anche un po’ le ore che non avevo dormito… non potersi neanche sdraiare sul letto, sul cuscino, perché il dolore alla testa era fuori limite, e ricordarsi della notte passata, quando tremavo di brutto, e per assurdo era una sigaretta che mi dava la tranquillità prima di dormire… e poi la giornata di Santo Stefano, con Ruggero che veniva qui per pranzare assieme al ristorante all you can eat dei cinesi, e mi prendevo poca roba, tre mozzarelline, spaghetti di soia e un riso alla cantonese, in quantità ridotte… e quanta gente che c’era nel locale, che la cosa più bella era una tipa che vedevo seduta alla tavolata vicina, una specie di bellezza italiana, alla Maria Elena Boschi, una bellezza che non mi faceva sesso, ma che sapeva proprio di pura bellezza, e che strano stare lì seduto al tavolo e contemplare la mia febbre, le mie energie ridotte e vedere quel suo ragazzo di lei, una specie di tamarro, che le si avvicinava, l’abbracciava e stavano davvero assieme… febbre e pensieri depressivi, come poi scoprivo nel pomeriggio, quando la febbre riprendeva a salire, dopo essere stati fuori al ristorante, non sopportare più le parole di Ruggero e di mio padre, che quando si mettono a parlare diventano davvero noiosi, e prendere verso le quattro e mezza un’altra pasticca di tachipirina, che per fortuna aveva il suo effetto… e poi arrivava mio fratello, sua moglie, i loro due figli, ovvero i miei nipoti, e si scherzava sull’influenza, Ruggero si congedava e io con i miei nipoti ci mettevamo a giocare a PES2008, madò, mi dicevo, sono già passati otto anni! E non pensavo più a quei pensieri depressivi, che non mi va neanche di ricordare, e mi godevo la compagnia dei miei nipoti, con i quali si giocava a quel gioco di calcio, e questa volta devo dare ragione a Leida, quando mi diceva di passare più tempo con i miei nipoti, per quanto assurdo possa essere aveva davvero ragione… e adesso non so, oggi gli è arrivata la playstation 4 e vorrei regalargli fifa 2018, visto che vorrebbero davvero giocare a quel gioco, e magari nei prossimi giorni mi muoverò, sentirò mio fratello, ordinerò il gioco lì al game stop del Carrefour e magari rivedrò i miei nipoti, mio fratello e sua moglie magari per la befana, così da sentirmi con la coscienza a posto, visto che in trent’anni non ho mai fatto un regalo… e per fortuna ora sto meglio, la febbre è passata, i pensieri depressivi non ci sono più, non mi importa più neanche di Olimpia, Marina, Anna Maria, quelle che sentivo ieri, anche Rudina, e ho cancellato la visita a Leo di domani, per via della febbre, e rivedrò forse i miei amici cinesi di una volta a gennaio, con più calma, quando starò meglio… ed ero anche contento di essere salutato dalla moglie di mio fratello, quando mi diceva di non rimettere più su quei chili, quei quindici chili che ho perso da febbraio di quest’anno, e potevo cenare con tranquillità, con una semplice braciola di maiale e un po’ di cavolfiore… che strano, che strane giornate, fumando di meno, stando tutto il tempo a pensare mentre la febbre mi impossibilitava di distrarmi, di occuparmi d’altro, ma per fortuna la presenza dei miei nipoti hanno portato via un sacco di pensieri inutili, quel giro del mondo di pensieri che erano tutto me stesso, e non ci penso più… e trovo anche la forza di scrivere, questa sera, così perché non mi va di ascoltare musica che mi stordisce, che non mi va né di pensare né a Inna né ad Ana, e neanche ai bahaì, al cristianesimo, all’islam, all’ebraismo, all’erotismo, e a un sacco di altri pensieri che facevano corto circuito… mi piace solo l’idea di riposare fino al 2 di gennaio, vuoi per la febbre, vuoi perché ho davvero bisogno di staccare da Marco e dal suo lavoro e dal lavoro di mio padre, come mi chiedeva anche il dottore, quando mi domandava quando facevo un po’ di ferie, ed è già rilassante sapere che fino al 2 non farò niente… spero solo che entro domani o dopodomani la febbre sarà passata, potrò comprare quel gioco per i nipoti, magari comprarmi un giubbotto a pochi euro per non prendere più freddo sul lavoro, e continuare questa vita qui, senza troppi pensieri, senza troppe aspettative sulle feste passate e che arrivano, e vivere così più tranquillo, più spensierato, senza pensieri depressivi da febbre, ma in modo più gioioso, giocando con i miei nipoti ad un videogioco di calcio, la giusta gioia dopo pensieri febbrili…

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