Descrizioni, Pensieri liberi, Ricordi

Spossatezza natalizia…

Sono in coma, in questo pomeriggio di Natale, che mi ricorda i tanti natali passati a casa di mia zia a Milano, quando c’era mia nonna, quella tipica spossatezza da Natale, quando non hai voglia di fare niente, ma assolutamente niente, e ti cade addosso un sonno e una stanchezza come se dovessi riposare da tutti i 365 giorni dell’anno, riposarli tutti in un pomeriggio sul letto a dormire… e mi ricordo di quei natali noiosi, pesanti, ed oggi è praticamente lo stesso, dopo che ieri notte mi veniva una voglia assurda di Leida, che non c’è più, e oggi non ho neanche la voglia di stare veglio… non so cosa fare, ogni libro, ogni lingua, ogni canzone mi sembra pesante, e non so neanch’io perché ho chiamato Barresi e Leo per vederli magari più avanti, i cinesi al bar il 27, che già non ho più voglia, e neanche di vedere Barresi, e neanche di augurare il buon natale a Marina, Anna Maria e Olimpia, alle quali ho mandato un semplice messaggio di auguri… sono spossato, stanchissimo, che non so dove troverò le energie per leggere qualcosa, mentre pensieri pesanti e religiosi mi invadono, come se dovessi di botto diventare cristiano, senza alcun desiderio per le ragazze, che non mi riconosco più… passerei l’intera giornata sul letto a riposare, ma poi so che mi sentirei peggio, ancora più rincoglionito di adesso, e quindi è meglio se mi tengo occupato con qualcosa, e non penso troppo, non mi lascio troppo andare a questa spossatezza e a questi ricordi di natali passati quando la pesantezza e la stanchezza si facevano sentire in tutta la loro potenza… e non so cosa leggerò, non so a cosa mi dedicherò, non lo so ancora, e temo già una giornata di domani ancora più noiosa, con quell’amico di mio padre, Ruggero, che non vedo da una vita, quello che si era sposato una romena, e poi aveva divorziato… non so se si parlerà ancora di donne, né domani, né il 27 con gli amici cinesi, né più avanti, nel 2018, con Barresi, sta di fatto che in questo periodo voglio davvero prendermi un po’ di riposo, e dimenticare le mille occupazioni di quest’anno che passa: Leida, Alina, Ana, Marina, le lingue tedesche, albanesi, olandesi, e quante notizie, e quante letture, e quanta ricerca di lavoro, e quanto lavoro, e quanta follia, che non ne posso più… sono assuefatto da tutto, spossato, stanco da morire, e questo Natale sembra proprio come i natali di tanti anni fa, con una stanchezza impossibile da esprimere, e forse allora leggerò qualcosa in tutta calma, senza pensare troppo, senza strafarmi di canzoni, senza buttarmi in raccoglimenti dai quali non esce niente, se non ancora pensieri stanchi e spossati, lontani dalla realtà poi quotidiana che riprenderà… e quanto sarebbe stato bello avere delle persone con le quali parlare, passare la giornata, persone con le quali trovarsi, e forse è anche per quello che sentivo Anna Maria, Olimpia, Marina e poi anche Leo e Barresi, anche se non ci sono, un po’ come ieri notte l’avrei voluta passare insieme a Leida, che non c’è… e non so quando mi riprenderò da queste vacanze, da questo relax sopra ogni limite, e non so come comincerà l’anno nuovo, cosa mi porterà, forse niente di nuovo, forse niente di che, anche perché è solo una convenzione che l’anno cominci tra dicembre e gennaio, e non c’è niente da stravolgere… e con questa spossatezza infinita proverò ora ad aprire un libro, quasi per non addormentarmi, quasi per cercare un risveglio che non trovo, per non intirizzirmi ancora di più da questa spossatezza natalizia…

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