Ispirazioni, Pensieri liberi, Ricordi, Visioni

Là dove c’è un barlume d’amore…

Un anno, è passato un anno, da quel 13 dicembre 2016, giorno della mia laurea in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale, un anno… cosa c’è un anno dopo? Il ricordo, il ricordo di quel giorno, dove arrivavo la mattina presto in università e andavo ad ascoltare la lezione di Linguistica Generale di Vai, il prof con cui Eugenia, due anni prima, aveva anche scritto la tesi sulla lingua romena, e non c’era giorno migliore di quello per ricordarsi di quel primo anno, di quando, a quelle lezioni, mi innamoravo di lei… il 13 dicembre, che è anche il giorno di compleanno di Eugenia, lei che il compleanno diceva che non lo festeggiava, perché i veri avventisti non festeggiano festività pagane, il 13 dicembre, che è anche Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia, là dove a Mantova e provincia si festeggia, quasi come fosse Natale, e mi ricordo di quando ero piccolo e andavo da mia zia Lucia, il calore della famiglia, l’affetto, le mie cugine, i miei zii, proprio ieri che sapevo che mia cugina Morena ha avuto una figlia quindici giorni fa, e tutto ritorno… questo giorno che pensavo potesse essere maledetto per sempre, mentre ora tutto torna in una nuova luce, quella luce fievole di questi giorni, che lascia più spazio alla notte, eppure questo giorno non sa solo di quel 13 dicembre dell’anno scorso, giorno impestato da strane idee, su quella tesi sulla Russia contemporanea, ma sa anche di altre persone, più importanti nella mia vita che non quelle due relatrici di storia economica e di cultura russa, il 13 dicembre, un giorno come tanti, che si ammanta dello splendore di Santa Lucia, di mia cugina Morena, di Eugenia, là dove c’è ancora un barlume d’amore… e non sto qui a ricordare l’università, quell’ultimo giorno un anno fa, non sto a ricordare Alice che faceva anche lei una tesi di cultura russa, non sto a ricordare Laura e la sua tesi su Londra, o la presenza della loro inseparabile amica Martina, le tre siciliane, e neanche quell’albanese uscito da non so dove che parlava nella sua tesi del processo di integrazione europea dell’Albania, e neanche quell’altra tesi di un’altra di cultura inglese, tra femminismo e non so bene cos’altro… è passato un anno, e non voglio ricordare i lati negativi di quel periodo, mi basta sapere che poi in quel periodo avrei rivisto Alina, e avrei poco alla volta recuperato il senno, ma oggi il pensiero non va ad Alina, va a Santa Lucia, a Morena, a Eugenia, tre donne più importanti nella mia vita, di sempre, e non c’è ricordo oscuro, perché l’oscurità non c’è più, ora c’è solo luce, nel mare luccica, un astro d’argento, Santa Lucia, Santa Lucia… che l’insegnamento di quei cinque anni di università vive ancora in me, fa parte integrante di me, sono io, al di là delle opinioni altrui, so quello in cui credo, so cosa amo, so dove la mia anima, e nessun comportamento o idea altrui può scalfire la mia pace e le mi convinzioni e il mio amore, e sono soddisfatto, sono contento, un anno dopo dalla laurea, dei miei studi, di me stesso, di come sono cresciuto, e non rimpiango più niente… e lo studio continua, perché quello studio sono io, fa parte del mio vivere, del mio essere, e nessuno potrà mai sradicare da me ciò che sono io, e nell’ispirazione tutto l’amore va per queste tre donne, e questo pensiero e questa emozione basta a salvarmi… no, non è un giorno dannato, come pensavo, è un giorno benedetto, al di là della laurea, al di là degli studi, sono ancora io, sono sempre io, con le mie idee, me stesso, i miei pensieri, i miei amori, le mie passioni, la mia ispirazione infinita che in quell’università si poteva liberare, tra gli amori e le passioni notturne di altre ragazze, e altre ragazze ancora di giorno in università, e tutti quegli insegnamenti sono ancora parte di me, e mi rammarico solo ora di non poter troppo condividere con altri le mie idee, di non sentire più insegnamenti come una volta, ma per questo ci sono i giornali, i libri, le persone che un giorno arriveranno, perché so che arriveranno, e c’è me stesso, e il mio amore per Ana, Alina, Eugenia, Morena, i miei parenti di Mantova, c’è tutto me stesso e il ricordo gioioso delle tre siciliane, e non posso che dedicare questo giorno a loro, e al me stesso ritrovato, là dove c’è un barlume d’amore…

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