Day: July 12, 2017

E le visioni sfumano via…

Marina nelle foto
Più bella che dal vero
Sentirla la notte
Dopo la giornata no
Del rendersi conto di non sapere parlare inglese
Dirle che il colloquio era andato male
Lo sapevo già
Manda curriculum
Mi diceva
Continua
Anche se quella sua domanda feriva
Ma come? Hai studiato inglese!
So leggere ascoltare e scrivere
Ma non parlare
Lasciatemi tradurre
Mille pagine scritte
Ma non chiedetemi di parlare
Già in italiano
Non è il mio forte
Non ho niente da raccontarvi
Delle mie esperienze all’estero
Che neanche ricordo più
E come reazione
Tuffarsi ora quasi
In infinite traduzioni
Scritte
Da un sacco di lingue
All’italiano
Traduzioni da mandare in studi vari
In qualche redazione di giornale
E vedere
I pensieri religiosi andavano via
Dopo la chiamata a Marina
Anche se il pomeriggio era fatto
Di studio di icone
Ma almeno la chiamata di Marina
Mi faceva capire che quello non fa per me
Ci tengo ancora troppo alle ragazze
Come nella notte
Il sogno arrivava
Del ricordo sbiadito e diafano di Leida
Nel profondo della notte
Voglia erotica
Che sbiancava anche l’ultima
Con la ragazzina romena
E almeno andavano via
Pensieri suicidiari
Di rinchiudersi
In monastero
In seminario
In un ospedale psichiatrico
La mattina era dolce
Senza voglia di alcunché
Solo forse la voglia di smettere di fumare
Che fumerei all’infinito
Ora
Reazione psicologica
Di non so cosa
Non contare più i giorni
Che mancano alla visita
Alla prossima uscita con Marina
Con chissà quale altra ragazza
Perdersi ieri nella notte
Nelle canzoni maneliste
E stamattina gustare il silenzio
Per ora non mi va di cominciare a tradurre
Da chissà quale lingua
E nemmeno di pensare
A cosa puntare in questa vita
Due cose sono escluse ora
Una volta e per tutte
L’inglese parlato
E le lingue parlate
E le autofficine
Visioni infernali
Che ieri riempivano l’anima
L’importante è sapere
Ciò che non si vuole
E solo andando per esclusione
Troverò forse qualcosa che fa per me
Forse aiuterò ancora in laboratorio
Marco e mio padre
Per guadagnare quel minimo
Per uscire ogni tanto
Niente di più
Lavoro di riserva
In questa vita
Votata alla scrittura alla lettura
All’ascolto
Alla cultura
Che ancora non mi lascia
Al di là
Di parole e lingue che non riesco a parlare
Mi sento già meglio
Sollevato
Ora che riesco a capire
Ciò che non voglio
Rimane solo da capire
Ciò che può fare per me
E la giornata sembra ora lunga
Senza attese e aspettative
Di lungo o breve termine
Una giornata che sa di vuotezza
O forse di distensione
Ora che quei libri lì in prestito
Sembrano non dirmi più niente
Come se fosse stata un’altra persona
Ad interessarsi
Di quegli argomenti
Non so neanch’io in cosa mi perderò
Come rifarò la giornata
Ora che anche la musica
Non mi attraversa più
Dopo il brevissimo excursus
Di musica raeggeton
Che distruggeva i timpani
Excursus di ieri
Mi darò forse alle notizie
In chissà quali lingue
Per non pensare più
Per liberarmi dai soliti interessi e pensieri
Per divagare da ogni punto centrale
E forse per ritrovarmi
Ora che so
Cosa non voglio
E ancora altri giorni
Mi diranno ed escluderanno altre cose
Fin quando non troverò
Qualcosa che fa per me
Non so neanche se Marina
Faccia per me
Dopo che il sogno erotico russo
Si risvegliava ieri
Su quell’altra ragazza
Su quella romena
Su quella adolescente
Schemi mentali
Che sono difficili da estirpare dopo anni
Che neanche mi accorgo
Di star frequentando una ragazza russa
Come se dessi
Tutto per scontato
O come se
Non contasse niente
Non ho voglia di pensarci
Tutto va e viene
Anche rendersi conto di se stesso
Dei propri limiti e delle proprie capacità
Si va avanti per esclusione
E il tempo
Diventa ora un fattore
Imprevedibile
Senza termini ultimi
Senza scadenze
Rimane
Tutto aperto
Mentre altre cose
Si chiudono da sé
È l’ora della divagazione
Lo sento
Allontanarsi dagli ultimi temi
Dagli ultimi pensieri
Dalle ultime aspettative
Gli schemi saltano di nuovo
Lavori in corso
Nell’anima
Vecchi modi di pensare
Che saltano
Che solo il tempo
Farà sedimentare alcune cose
Come aver lasciato Leida
Una volta per tutte
Lei e quel desiderio erotico
Sconfinato
La notte ogni tanto
Ne sento la mancanza
Eppure qui è tutto più opaco
Che mal si distinguono le visioni
La quiete dopo le tempeste
Si va per esclusione
È già tanto sapere
Ciò che non fa per me
E le visioni sfumano via

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