Ispirazioni, Pensieri liberi, Poesie

Mentre qui tutto continua a fluire…

Canzoni maneliste
Che ancora riempiono l’anima
Risciacquo di parole
Dopo il sogno di un’Inghilterra
Della consistenza
Di qualche voce alla radio
Di serie tv
Che liberavano l’anima
Dopo il nero
Che piombava su di me
Ieri pomeriggio
Il senso di prigione
Di quest’abitazione
Di questo lavoro che non ti lascia mai
Sotto casa
La prigione
Librarsi nelle voci altrui
E sognare un’Inghilterra
Dove passare i giorni
Pieno di parole altre
Inglesi
Che fluivano in me
Con naturalezza
Trovare la forza e l’energia
Che pensavo sperdute
E il nero d’Alina
Si colorava invece di immagini
Diari dei vampiri
Non più dalla pesante lingua russa
Ma dalla più leggera e fluida
Lingua inglese
Tutto fluiva
Tutto fluisce
E non c’è più l’incombenza nera di chissà
Quale compito
Scivola via così il sentire
E i colori dei diari dei vampiri
Vincono i ricordi anneriti e pesanti
Del passato
Si va oltre Alina
E si vive di positività
Da invocare ogni istante
Per non lasciarsi andare
Agli sbalzi d’umore imprevedibili
Sarebbe anche ora
Di smettere d’annotare
Ogni cambio d’umore in me
E l’ultima notte
E i suoi colori vivono in me
Come per darmi
Ispirazione infinita
Non forzerò i pensieri per Marina
Ragazza che va e che viene
Nei miei pensieri
Non di più che i sogni della notte
E della mattina
E temo quasi di scrivere
Per paura di sprofondare
In ricordi che non devono essere più rievocati
Pena l’oscurità dell’anima
Dovrei imparare a vivere più leggero
E senza rimorsi
Un mondo è ancora possibile
Al di là dei sogni inglesi
Che si disperdevano
Nei colori e nelle immagini delle serie tv
Delle parole inglesi della radio
L’Inghilterra dell’anima
Era solo una cornice linguistica
Di altre parole che non opprimevano più
Di pensieri ripetitivi
Di parole
Sempre le stesse
Prigione di parole e pensieri
Dai quali uscivo
Solo facendo viaggiare la mia anima all’estero
Non so cosa mi attende
E non mi importa neanche
Farò un giro in città
Cercando di essere il più naturale e leggero possibile
Anche se la pressione forse qualche parola
E pensiero
Macchierà
Ma non importa
È il gioco della vita
Che ora come non mai
Vorrei vivere
Senza più sogni di erudizione
E di ambizioni accademiche
Imparare a vivere la vita
Nella sua leggerezza
Con la visione di un futuro ancora aperto
Senza false premesse
Prese per vere
Che occludono solo le possibilità
E le virtualità del mondo
Premesse depressive
Prese per verità
Che conducono solo nell’abisso
Usciamo dagli anfratti del baratro
E riempiamoci di luce ancora viva
Di questa vita
Dove non c’è niente da perdere
E tutto da guadagnare
Alors, dans l’ère succesive
Il faut tenter de vivre
Bisogna tentare di vivere
Oltre il cimitero marino dell’anima
Oltre il tempo passato
E le sue epoche
Al di là dei ricordi sperduti
Che a volte affiorano
Come per farsi inchiostro monumentale
E monolitico
Mentre qui è tutto come l’acqua
Di un fiume
Che scorre senza fine
E in questa visione liquida
Della realtà
Mi disperdo nella corrente
Che va avanti e ancora avanti
Senza fermarsi
Senza sapere
Quando tutto sfocerà
In chissà quale mare o oceano
La luce e la libertà
Sono ancora possibili
Non sono vecchi sogni smorti
Di uno studentello nevrotico
Che nega ogni vitalità
Annegato e annerito dalle troppe scritte
Dalle troppe pagine dai troppi libri
Dove tutto è il contrario di tutti
Contraddizioni insolvibili
Di una mente andata in tilt
I pensieri non si odono più
Scivolano via
Impossibile afferrare
Qualche x e y dell’anima
Tutto è indefinito
E sfuma via
Rimane solo il teatro dei sogni
Che è la vita
Con le sue infinite scene e parole
Che si susseguono senza sosta
In un continuo aprirsi e chiudersi
Di un palco
Che ospita infinite visioni
Passate presenti e future
Con la linearità
Della propria storia
Che si disperde come in una galassia
Ispirazione infinita
E non c’è da programmare giorni
Da trovare le regole divine
Da seguire
Per vivere la vita
Ogni cosa ritorna
Ogni cosa cambia
E non c’è legge eterna
Per definire il tempo e la storia e l’anima
Tutto fluisce
Liberamente
E non c’è modo di fermare
Questo flusso
Pena la statica e monolitica
Nerezza
Che fa sprofondare
Negli abissi
Dai quali ci si risveglia
Per accogliere ancora la vita
Ere passate sono andate
Non è possibile che era future non ci saranno
Per quanto incalcolabili
E imprevedibili
Il tempo si staglia ancora
Nelle sue divisioni
Che forse un giorno malamente saranno
Mentre qui tutto continua a fluire

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